7.000Lettori online ora
Cultura 3 min di lettura23 set

Non solo alfa: i 7 animali di Romagnoli per leggere le relazioni

Nel nuovo libro di Gennaro Romagnoli gli archetipi animali diventano una chiave per capire come cambiano i nostri modi di stare con gli altri, dal lavoro ai conflitti fino alla seduzione.

Per capirsi meglio con gli altri, secondo Gennaro Romagnoli, bisogna prima smettere di pensare di avere un solo modo di stare al mondo. Nel suo nuovo libro, lo psicoterapeuta mette al centro l’idea che una stessa persona possa passare da un registro all’altro a seconda della situazione, e che proprio lì si giochi molta della nostra efficacia relazionale.


Quando il carattere cambia forma

Il volume si intitola Magnetico come un cervo, seducente come un pavone. I 7 archetipi per una comunicazione efficace ed è costruito su una mappa di sette configurazioni: attaccamento, accudimento, rango, sessualità, cooperazione, esplorazione e gioco. A ciascuna Romagnoli associa un animale simbolico: il cucciolo, l’orso, il cervo, il pavone, il suricato, il polpo e la lontra.

L’idea, spiega, non è incasellare le persone in etichette rigide. Al contrario, l’obiettivo è riconoscere quale dinamica si sta accendendo in quel momento, in quella relazione. È anche per questo che nel libro ritorna con forza il tema del cambiamento: non si resta sempre nello stesso ruolo, ma si alternano posture diverse in base a contesto, interlocutori e bisogni da proteggere.


Il punto non è essere alfa

Tra gli archetipi più delicati c’è quello del rango, che riguarda il modo in cui difendiamo valore personale, spazio e risorse. Romagnoli osserva che oggi sembra quasi imposta l’idea di dover essere leader a ogni costo, ma questo non coincide con il funzionamento reale delle relazioni. Secondo lui, non tutti sono portati per quel ruolo e non è detto che sia il più adatto in ogni circostanza.

Nel libro entra anche una rivalutazione di chi preferisce collaborare senza primeggiare. Le persone che non aspirano alla guida, ma garantiscono affidabilità e tenuta, vengono descritte come essenziali per il gruppo. Il punto, quindi, non è salire tutti sulla stessa scala gerarchica, ma capire quale posizione ci permette di funzionare meglio nel contesto che abbiamo davanti.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Riconoscere il proprio registro

Per Romagnoli questo vale sia nelle relazioni personali sia in quelle professionali. Un collega che chiede ascolto e riceve una risposta improntata al comando, per esempio, finisce in un incastro che peggiora lo scambio. In casi simili, il passo decisivo diventa accorgersi di quale risposta si è attivata e correggerla prima che la distanza aumenti.

Da qui il metodo che propone nel libro, riassunto nell’acronimo RGA: riconoscere, gentilezza, azione di valore. Prima si individua il sistema motivazionale entrato in funzione, poi si evita di trattarsi con durezza e infine si sceglie un gesto coerente con ciò che conta davvero in quella situazione. È un modo, sostiene, per rendere la comunicazione più flessibile e meno automatica.


Anche il conflitto parla

Un altro passaggio centrale riguarda la metacomunicazione, cioè il messaggio che accompagna quello espresso dalle parole. Romagnoli richiama anche l’esempio delle lontre citato da Gregory Bateson: il morso può essere gioco oppure aggressione, e a distinguerlo non è solo l’atto in sé, ma il contesto che lo circonda. Lo stesso accade nelle conversazioni umane, dove spesso comunichiamo anche come va interpretato ciò che stiamo dicendo.

Per questo, aggiunge, la qualità di chi comunica bene non dipende soltanto dalle frasi usate. Conta molto anche la capacità di leggere l’atmosfera, adattarsi e cogliere il momento giusto. In questa prospettiva, gli archetipi non sono identità fisse ma configurazioni che si attraversano: una persona può mostrarsi pavone in un contesto, orso in un altro e lontra in un terzo.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere