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Cronaca 2 min di lettura2 ore fa

YouTube incalza, ma Netflix Italia accelera: numeri da record

La filiale italiana chiude il 2025 con ricavi in forte aumento, utili più alti e una platea di abbonati in crescita, mentre la competizione globale si intensifica.

«Potete andare a riprendere le nostre chiamate sui risultati trimestrali di 10 anni fa: già allora avevamo identificato YouTube come un potenziale concorrente e ne abbiamo parlato in quasi ogni trimestre da quel momento». Ted Sarandos, amministratore delegato congiunto di Netflix, ha richiamato così la lunga sfida con la piattaforma di Google.

Lo stesso Sarandos ha spiegato che il confronto ormai riguarda ogni area del settore: «Si compete con Youtube su ogni dimensione: per i talenti, per la raccolta pubblicitaria, per gli abbonamenti e per tutte le forme di contenuto». È una rivalità che coinvolge quindi sia il tempo trascorso davanti allo schermo sia le risorse economiche e creative necessarie per conquistare il pubblico.


Il mercato italiano corre ancora

In questo scenario internazionale più complicato, l'Italia continua però a offrire risultati positivi. Netflix Services Italy srl ha chiuso l'esercizio 2025 con 852,59 milioni di euro di ricavi derivanti dai contratti con i clienti, il 15% in più rispetto all'anno precedente.

Il dato arriva dopo l'incremento del 12% registrato nel 2024 sul 2023. Nello stesso periodo, il titolo Netflix ha perso il 25% dall'inizio dell'anno e la piattaforma deve fare i conti con la crescente capacità di YouTube di attirare pubblico a livello globale.


Utile più alto e abbonati in aumento

La società guidata da Eleonora Andreatta ha portato l'utile netto a 12,79 milioni di euro, contro i 10,41 milioni del 2024. Alla controllante olandese Netflix International BV sono stati inoltre distribuiti 11 milioni di euro sotto forma di dividendi.

Le previsioni elaborate da Sensemakers indicano per il 2026 una base di 5,75 milioni di abbonati, in crescita rispetto ai 5,3 milioni rilevati nel 2025. L'espansione della platea accompagna il rafforzamento delle attività della filiale sul territorio italiano.

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Contenuti, costi e nuova sfida

La voce più pesante nei conti resta il compenso riconosciuto a Netflix International BV per la licenza e la distribuzione dei contenuti: nel 2025 ha raggiunto 764,43 milioni di euro, dai 666,12 milioni dell'anno precedente. Le spese per promozione e comunicazione sono invece salite a 38,76 milioni.

Anche la struttura interna è cresciuta. Il costo del personale si è attestato a 12,79 milioni di euro, con un organico medio di 65 persone; nel 2024 la media era di 44 dipendenti e la spesa complessiva ammontava a 10,7 milioni.

YouTube continua intanto a guadagnare spazio sui televisori connessi e sugli altri dispositivi grazie alla pubblicazione incessante di video realizzati dagli utenti e a una frequenza di utilizzo quotidiana. Per Netflix, la risposta passa anche da un'offerta meno legata al solo abbonamento tradizionale.

Secondo diversi analisti, la società sta ampliando il peso della pubblicità e valutando con maggiore attenzione eventi e trasmissioni in diretta. Questi strumenti vengono considerati necessari per mantenere alta l'attenzione degli spettatori e contrastare la crescita dell'intrattenimento gratuito, mentre i costi di film e serie continuano a incidere sui margini.

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