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Cronaca 1 min di lettura2 ore fa

Youssef Siher torna libero e ricompare a Brescia

Scarcerato da San Vittore, resta indagato per i contatti del gruppo eversivo e per i contenuti delle chat

Youssef Siher è tornato in libertà e si è mostrato per le strade di Brescia. La scarcerazione è stata disposta dal gip Tiziana Landoni, ma l’indagine sul suo ruolo nel gruppo “Movimento 17 ottobre” prosegue.

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La nuova apparizione a Brescia

Nelle immagini diffuse nelle ultime ore, Siher cammina liberamente in città con occhiali, sciarpa e cappellino. Soltanto 48 ore prima si trovava nella sezione ad alta sicurezza del carcere di San Vittore.

Il ritorno in pubblico è avvenuto mentre la Procura di Milano continua a esaminare i suoi contatti e il materiale raccolto dagli investigatori. La posizione giudiziaria di Siher non è stata archiviata: l’uomo resta infatti indagato.


Le accuse dei magistrati

Nel provvedimento di fermo, gli inquirenti avevano attribuito alle conversazioni del gruppo un progetto considerato eversivo e rivolto a seminare paura tra i cittadini. Proprio il contenuto delle comunicazioni potrebbe essere utilizzato dai pubblici ministeri per valutare un ricorso contro la decisione del giudice.

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L’attenzione degli investigatori si concentra quindi sulle relazioni di Siher e sul significato delle discussioni avvenute nella chat “M17 ottobre”. La Procura sta esaminando gli elementi disponibili prima di decidere come procedere.


La mail sulle proteste

Tra i documenti analizzati c’è anche una mail che Siher avrebbe preparato senza riuscire a inviare. Nel testo indicava alcuni luoghi destinati alle manifestazioni dello scorso sabato e invitava i destinatari: «Organizzatevi, guidateci e tutelateci in piazza».

Quel messaggio, insieme alle conversazioni del gruppo, potrebbe entrare nella valutazione dei pm milanesi sul ricorso. Nel frattempo, la decisione del gip ha consentito a Siher di lasciare il carcere pur mantenendo aperto il procedimento a suo carico.

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