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Cronaca 1 min di lettura4 ore fa

Youssef Siher e Sagia Hammoud: raccolti 18mila euro

Le famiglie chiedono aiuto per la difesa della coppia, ancora sotto inchiesta dopo la gestione della chat Movimento 17 ottobre

La raccolta per sostenere le spese giudiziarie di Youssef Siher e Sagia Hammoud ha oltrepassato i 18mila euro, su un obiettivo di 20mila.

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Come saranno usati i contributi

Il denaro servirà a pagare gli avvocati e le attività necessarie alla difesa della coppia, compresi consulenti tecnici e periti. Sono previste anche uscite per gli aspetti organizzativi e logistici legati al procedimento.

La pagina della raccolta precisa che il caso potrebbe richiedere un percorso lungo e costoso. Le famiglie hanno inoltre assicurato che le somme ricevute saranno destinate soltanto agli oneri legali e che verranno forniti aggiornamenti sul loro impiego.


Il messaggio dei sostenitori

L'iniziativa è stata segnalata attraverso la pagina Instagram dei Giovani palestinesi Milano. Nel messaggio diffuso sui social, il sostegno alla coppia viene collegato alla contestazione delle accuse e a quella che i promotori definiscono una campagna di esposizione mediatica.

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Lo stesso appello accusa il governo di cercare responsabili da indicare all'opinione pubblica per evitare il confronto con i propri fallimenti e invita a non abbandonare le persone coinvolte. La pubblicazione si conclude con lo slogan: «Libere tutte, liberi tutti».


La posizione della coppia

Youssef Siher è tornato in libertà, ma lui e la moglie Sagia Hammoud restano indagati per accuse definite gravissime nel messaggio che accompagna la raccolta. La coppia era finita al centro dell'attenzione giudiziaria e politica per il ruolo di amministratori della chat Movimento 17 ottobre.

Il gruppo era nato dopo gli scontri urbani verificatisi a Milano. La raccolta non è stata avviata da associazioni o istituzioni: a gestirla sono direttamente i familiari di Siher e Hammoud, che hanno indicato nelle spese processuali la destinazione esclusiva delle donazioni.

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