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Cronaca 1 min di lettura5 giorni fa

Weinstein, nuova condanna a 15 anni: torna il nodo Haley

A New York si chiude un altro capitolo del caso Weinstein: la pena arriva dopo il nuovo verdetto legato all’aggressione a Miriam Haley nel 2006.

Harvey Weinstein dovrà tornare a scontare 15 anni di carcere a New York. La nuova sentenza arriva dopo un percorso giudiziario lungo otto anni e riporta al centro il caso dell’ex assistente di produzione Miriam Haley.


La pena dopo il nuovo verdetto

Il tribunale newyorkese ha pronunciato oggi la condanna nei confronti dell’ex produttore di Hollywood, 74 anni, riconosciuto colpevole di violenza sessuale ai danni di una donna che lavorava nel mondo della produzione. Il caso riguarda un’aggressione avvenuta nel 2006.

Weinstein era già stato condannato nel 2020 a 23 anni di detenzione per lo stesso episodio. In seguito, però, quella decisione è stata annullata da una Corte d’appello nel 2024 per irregolarità procedurali.

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Otto anni di passaggi giudiziari

Dopo l’annullamento del verdetto, il procedimento è tornato davanti a un altro collegio giudicante. A giugno 2025 il tribunale lo ha dichiarato di nuovo colpevole, aprendo la strada alla sentenza arrivata oggi.

La vicenda giudiziaria del fondatore degli studi Miramax resta quindi aperta da anni e si è sviluppata tra condanne, ribaltamenti in appello e un nuovo giudizio che ha confermato la responsabilità penale per l’episodio contestato. La pena fissata ora è di 15 anni.

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