Viterbo, flash mob fascista per la marcia: protesta il Pd
Canti nostalgici, fumogeni e un fascio littorio durante la manifestazione non autorizzata di mercoledì sera
A Viterbo un gruppo di persone ha celebrato mercoledì sera la Marcia su Roma con una manifestazione non autorizzata, canti fascisti e uno striscione accompagnato da un fascio littorio. Il Partito Democratico ha contestato duramente l’iniziativa.
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La protesta del Partito Democratico
Alessandra Troncarelli, segretaria del Circolo Pd di Viterbo, ha definito l’episodio «un fatto di gravità assoluta» e ha sostenuto che non possa essere ignorato dalla comunità cittadina. Secondo la dirigente, la presenza di fumogeni, cori nostalgici e simboli legati al fascismo avrebbe trasformato la manifestazione in una provocazione.
«Celebrare la Marcia su Roma tra fumogeni, cori nostalgici e l’esposizione di uno striscione con il fascio littorio rappresenta una provocazione inaccettabile», ha dichiarato Troncarelli. Sul telo compariva la frase «Noi Marciamo ancora!», accanto al simbolo del fascio littorio.
Il richiamo ai valori costituzionali
La segretaria dem ha collegato quanto accaduto ad altri episodi già segnalati nei mesi scorsi, citando anche uno striscione sulla remigrazione. A suo giudizio, la vicenda costituisce un’offesa alla memoria democratica e alla storia di Viterbo.
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Troncarelli ha ricordato che la Repubblica italiana si fonda sulla Costituzione e ha ribadito che i suoi principi, valori e simboli non possono essere messi in discussione per esprimere nostalgia politica. Per il Pd, la tutela dei valori costituzionali deve essere una priorità per chiunque abbia responsabilità nella rappresentanza della città.
La richiesta alla sindaca
Il Partito Democratico ha rivolto infine un appello alla sindaca e alla giunta comunale. «Ci aspettiamo oggi un segnale politico forte, chiaro e senza tentennamenti», ha affermato Troncarelli, chiedendo una presa di posizione esplicita.
La richiesta riguarda anche interventi concreti per garantire che gli spazi pubblici di Viterbo restino luoghi di convivenza civile, rispetto delle regole e legalità democratica.
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