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Cronaca 1 min di lettura59 min fa

Tajani: quasi pronto il nuovo pacchetto di aiuti a Kiev

Difesa prepara il provvedimento; la firma spetterà a Crosetto, Tajani e Giorgetti dopo l’informativa al Copasir

Il nuovo pacchetto italiano di sostegno all’Ucraina è vicino alla definizione. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenuto giovedì 29 ottobre al Senato.

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Il sostegno alla popolazione civile

Secondo Tajani, l’assistenza a Kiev dovrà comprendere anche un aiuto alla popolazione civile in vista dell’inverno. «Dobbiamo far comprendere che l'Ucraina non deve essere lasciata da sola», ha affermato durante il convegno dedicato ai 30 anni dell’Ince, nella sala Koch di Palazzo Madama.

Il ministro ha distinto il piano umanitario da quello militare, spiegando che il sostegno italiano non riguarda soltanto le esigenze legate al conflitto. Ha inoltre ribadito che l’Italia non è in guerra con la Russia, ma sostiene l’Ucraina, e che un eventuale accordo di pace non può tradursi nella resa di Kiev.


La procedura per il nuovo pacchetto

Il provvedimento è in fase di elaborazione al ministero della Difesa. Una volta completato, sarà sottoscritto da Guido Crosetto, Antonio Tajani e Giancarlo Giorgetti, dopo l’informazione al Parlamento attraverso il Copasir.

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Tajani ha riferito che il lavoro è ormai vicino alla conclusione, senza indicare nel dettaglio il contenuto degli aiuti. Il passaggio parlamentare è stato indicato come parte del percorso previsto prima della firma dei ministri.


I contatti con Mosca

A margine di un incontro organizzato a Roma dal Centro alti studi difesa, il titolare della Farnesina aveva commentato anche la telefonata tra il presidente della Finlandia, Alexander Stubb, il primo ministro norvegese e Vladimir Putin.

Per Tajani, l’iniziativa può essere utile se contribuirà a sbloccare la situazione. Ha però sostenuto che l’Europa debba presentarsi con una posizione unica e individuare un solo interlocutore incaricato di parlare a nome dei Paesi europei.

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