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Cronaca 1 min di lettura23 set

Visti falsi e voli in taxi: la rete scoperta da Londra passa da Bologna

Un’indagine coordinata a livello internazionale ha fatto emergere un sistema che, secondo gli inquirenti, da Bologna avrebbe favorito l’ingresso illegale in Europa di centinaia di persone dal agosto 2024.

Un arresto in Italia e una rete che, secondo gli investigatori, avrebbe lavorato su più fronti per far arrivare migranti nel Regno Unito. Al centro dell’inchiesta c’è un uomo di 40 anni, indicato come il punto di riferimento dell’organizzazione, fermato dopo un’operazione che ha toccato 17 Paesi dell’Unione.

Nella sua abitazione, gli agenti hanno trovato anche circa 39mila euro in contanti. L’ipotesi degli inquirenti è che quella cifra sia legata all’attività della presunta struttura criminale, descritta come un sistema già rodato e capace di muovere persone attraverso tappe diverse fino all’arrivo in Inghilterra.


Il ruolo di Bologna nell’indagine

Secondo quanto emerso, la base operativa sarebbe stata una piccola attività a Bologna, usata come vero centro di coordinamento. Da lì, sempre stando alla ricostruzione investigativa, il gruppo avrebbe organizzato dal agosto 2024 l’ingresso irregolare nel vecchio continente di centinaia di persone, in particolare cittadini indiani e pakistani.

Il passaggio iniziale prevedeva documenti turistici falsi per ottenere l’accesso in Europa. Poi i viaggi proseguivano con spostamenti in aereo e in taxi, fino alla destinazione finale, dove alcuni si presentavano come rifugiati afghani.

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L’operazione partita da Londra

L’inchiesta è partita da Londra e ha visto il supporto di Europol. Il quadro ricostruito dagli investigatori ha portato a perquisizioni, sequestri e misure cautelari distribuite in 17 Paesi dell’Unione.

Il sospetto è che la rete avesse una struttura ben organizzata, in grado di gestire le varie fasi del viaggio e di adattare le identità dichiarate all’arrivo. L’arresto eseguito in Italia rappresenta uno dei passaggi centrali dell’operazione, che mira a colpire l’intera filiera del traffico di migranti.

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