Virus trasmessi dalle zanzare, il bilancio preoccupa: 61 morti
Il monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità fotografa la situazione al 13 ottobre 2026: West Nile in crescita, 357 diagnosi di Dengue e altri virus sotto osservazione.
Sono 30 le infezioni da Chikungunya rilevate in Italia nel 2026, con un solo contagio riconducibile alla trasmissione sul territorio nazionale. Gli altri casi sono legati a soggiorni all’estero, soprattutto alle Seychelles, indicate come luogo di esposizione nel 34% delle segnalazioni. Non risultano decessi.
Sono stati inoltre identificati 4 casi di Zika virus: tutti associati a viaggi internazionali e nessuno con esito mortale. Il quadro emerge dall’ultimo aggiornamento della sorveglianza coordinata dall’Istituto superiore di sanità.
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Dengue, aumentano i contagi locali
Tra il 1 gennaio e il 13 ottobre 2026 le infezioni confermate di Dengue sono arrivate a 357, contro le 346 registrate al 6 ottobre. I casi autoctoni sono 70, due in più rispetto alla settimana precedente, mentre le restanti diagnosi riguardano persone che avevano viaggiato fuori dall’Italia.
Le trasmissioni avvenute nel Paese sono state ricondotte a 5 focolai distinti. A questi si aggiunge un caso che, sulla base degli accertamenti disponibili, non presenta al momento collegamenti epidemiologici con gli altri. Per la Dengue non sono stati segnalati decessi; tra i casi associati a viaggi, il 52% indica le Maldive come luogo di esposizione.
West Nile, sale il numero delle vittime
Il dato più pesante riguarda il virus West Nile: dall’inizio dell’anno sono state confermate 770 infezioni umane, 16 in più rispetto al precedente aggiornamento. Le morti sono 61, mentre una settimana prima erano 57. La letalità calcolata sulle forme neuroinvasive autoctone confermate è pari al 14,8%; nello stesso periodo del 2025 era stata del 18,8%.
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Le manifestazioni neuroinvasive hanno interessato 411 persone, comprese 5 infezioni contratte all’estero: una ciascuna in Maldive, Francia, Belgio, Grecia e Olanda. Il monitoraggio comprende anche 96 positività individuate tra donatori di sangue, 257 casi di febbre, 5 pazienti con sintomi differenti e un caso asintomatico. Tra i casi febbrili figura un’infezione importata dal Burkina Faso; uno dei decessi riguarda invece un caso acquisito fuori dall’Italia.
La circolazione si estende in 20 regioni
La presenza del West Nile è stata documentata in 88 province distribuite in 20 regioni. Il confronto con il 2025 mostra che, alla stessa data, le segnalazioni erano state 767 e i decessi 69: il numero complessivo dei casi attuali è quindi leggermente superiore, mentre le vittime risultano inferiori.
Nel bollettino viene indicata anche la presenza dell’Usutu virus, con 18 diagnosi complessive. Le segnalazioni riguardano 8 casi in Lombardia, 1 in Friuli-Venezia Giulia, 1 in Emilia-Romagna, 2 nelle Marche, 3 nel Lazio, 1 in Piemonte e 2 in Veneto; il totale non cambia rispetto alla rilevazione precedente.
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