Verona, infermiere arrestato per l’omicidio della moglie
Jessica Dalla Chiara, 32 anni, morì il 24 giugno 2024: l’uomo avrebbe usato insulina senza finalità terapeutiche
Un infermiere di 35 anni è stato arrestato a Verona per l’omicidio della moglie Jessica Dalla Chiara, morta il 24 giugno 2024. Secondo l’accusa, l’uomo le avrebbe somministrato insulina attraverso una flebo, provocandole una crisi ipoglicemica.
Lancome
-20% sui pacchetti da Lancôme
Le accuse all’infermiere
La sostanza sarebbe stata utilizzata senza motivazioni mediche, inizialmente nell’abitazione della coppia e poi anche durante il ricovero della donna in ospedale. L’ipotesi investigativa è che quelle somministrazioni abbiano causato il peggioramento delle sue condizioni fino alla morte.
Dalla Chiara aveva 32 anni. Il decesso risale a oltre due anni fa e l’arresto dell’uomo è arrivato a Verona nella giornata di giovedì 29 ottobre 2026.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
La polizza sulla vita
Gli investigatori contestano all’indagato anche un possibile interesse economico legato alla morte della moglie. Due anni prima del decesso, infatti, la donna aveva sottoscritto una polizza sulla vita.
Dopo la sua morte, l’uomo avrebbe incassato l’indennizzo previsto dal contratto. Anche questo elemento rientra negli accertamenti sull’omicidio contestato all’infermiere.
Continua a leggere
Infermiere arrestato a Verona per la morte della moglie
Jessica Dalla Chiara, 32 anni, morì il 24 giugno 2024 dopo una crisi ipoglicemica provocata, secondo l’accusa
Verona, infermiere arrestato per la morte della moglie
L'uomo avrebbe incassato il pagamento della polizza sulla vita sottoscritta dalla donna due anni prima della morte
Antimo Mazzotta, fermato a Lecce un 32enne per l'omicidio
Il 25 ottobre il pensionato sarebbe stato ucciso dopo una lite per questioni economiche e nascosto in un pozzo
Lecce, 32enne confessa l'omicidio di un pensionato
Il 78enne era stato trovato in un pozzo a Torre Rinalda dopo un litigio per lavori pagati circa 300 euro