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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Verona, il caso degli abusi in questura si allarga: nuove condanne in arrivo

Due ex agenti delle Volanti sono stati riconosciuti colpevoli di tortura, mentre altri procedimenti riguardano una rete di violenze contro persone fragili e marginalizzate.

Il procedimento sugli abusi compiuti nella questura di Verona non si esaurisce con le prime sentenze. L’11 febbraio prenderà il via il processo per dodici agenti: quattro dovranno rispondere anche dell’accusa di tortura, insieme a contestazioni come lesioni, appropriazione indebita di beni pubblici, mancata esecuzione di atti d’ufficio, mancata segnalazione di reati e falsità.

Per altri tre poliziotti, invece, il procedimento si è già concluso con pene tra quattro e cinque mesi. Le accuse riconosciute riguardano aggressioni fisiche, la mancata denuncia di fatti penalmente rilevanti e dichiarazioni false.

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Le prove nate dal controllo interno

L’indagine ha preso forma anche grazie a un uomo legato all’ambiente della sicurezza privata e vicino a circuiti dello spaccio, seguito da un’altra articolazione della polizia. Secondo la ricostruzione investigativa, avrebbe ricevuto un trattamento ben diverso da quello riservato alle persone più vulnerabili, anche attraverso regali e favori.

Telecamere e dispositivi di ascolto hanno poi documentato quanto accadeva alle persone fermate e condotte negli uffici. Nel mirino finivano soprattutto migranti, consumatori di droga, persone senza dimora e altri soggetti in condizioni di fragilità, spesso accompagnati in una stanza della questura chiamata “Acquario”.


Due condanne per violenze ripetute

Alessandro Migliore, che non è più un agente di polizia, dovrà scontare sei anni e sei mesi. Loris Colpini, tuttora in servizio alla questura di Verona ma destinato a un incarico diverso, è stato invece condannato a quattro anni e tre mesi.

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Per entrambi il tribunale ha ritenuto fondata l’accusa di tortura. I due avrebbero colpito, insultato e sottoposto a maltrattamenti persone inermi, arrivate negli uffici per motivi ritenuti pretestuosi: tra gli episodi contestati figurano calci, schiaffi, pugni e l’uso dello spray urticante direttamente sul volto.


L’inchiesta sulla squadra delle Volanti

Migliore e Colpini sono soltanto una parte del procedimento che coinvolge circa venti operatori delle Volanti. Gli episodi contestati sarebbero proseguiti almeno fino al 14 ottobre 2022 e avrebbero trasformato alcuni interventi in una sequenza di soprusi ai danni dei più esposti.

Il quadro probatorio raccolto contro i due imputati è stato giudicato abbastanza consistente da consentire alla procura di ottenere il giudizio immediato. Il prossimo processo e gli altri fascicoli dovranno ora chiarire le responsabilità individuali degli agenti ancora coinvolti nell’inchiesta.

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