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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Vergiate, donna uccisa: il sospettato si presenta in Abruzzo

Un 53enne fermato ad Avezzano dopo la morte della 36enne, colpita durante un’aggressione ancora da ricostruire

La vicenda si sposta dal Varesotto all’Abruzzo: dopo la morte violenta di una 36enne a Vergiate, un uomo di 53 anni si è presentato spontaneamente alle forze dell’ordine ad Avezzano. Il suo fermo è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, mentre gli investigatori cercano di chiarire ogni passaggio dell’accaduto.

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Il sospettato si presenta ad Avezzano

L’uomo, originario della Marsica, ha raggiunto autonomamente la sede dell’Arma in via Genserico Fontana nelle ore successive al 22 ottobre, prima dell’alba del 23. Qui è stato fermato con l’accusa di aver provocato la morte della donna, avvenuta a Vergiate, nel territorio della provincia di Varese.

Il 53enne è stato successivamente condotto nel carcere di Avezzano, dove rimane a disposizione della magistratura. Il provvedimento dovrà essere esaminato dal giudice competente per la convalida, secondo la procedura prevista.


Ancora da chiarire il movente

Le prime informazioni indicano che la vittima sarebbe stata raggiunta da diversi fendenti. Alcune testate hanno associato al fermato il nome di Marco Panichi, 53 anni, e hanno riferito che sarebbe originario di Civitella Roveto e che, dopo i fatti, avrebbe fatto ritorno in Abruzzo.

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Fonti locali hanno inoltre sostenuto che l’uomo avrebbe ammesso le proprie responsabilità davanti al procuratore Maurizio Maria Cerrato. Si tratta tuttavia di un elemento che dovrà essere verificato nell’ambito degli accertamenti giudiziari.

L’omicidio si è consumato nella mattinata di giovedì 22 ottobre. Restano da definire la successione precisa dell’aggressione, le ragioni del gesto e il rapporto tra la vittima e il 53enne; su questi aspetti proseguono le indagini.

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