Uva lanciata e sassi: la nuova escalation nei market di Modena
Dopo l’episodio all’Md di via Rainusso, un gruppo di adolescenti avrebbe colpito anche la Conad di via Leonardo Da Vinci.
L’episodio di via Rainusso potrebbe essere nato da un regolamento di conti diretto contro uno studente. A sostenerlo è lo Ial Emilia-Romagna, che ha riferito della presenza di almeno cinquanta ragazzi all’uscita delle lezioni e dell’intervento di una docente per mettere in salvo l’allievo indicato come obiettivo.
Secondo Natascia Schieri, responsabile della sede modenese dell’ente, i giovani non appartenevano ai corsi della struttura e sarebbero arrivati da altri istituti. Il personale ha accompagnato gli studenti fuori dall’edificio e ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Lo Ial ha quindi respinto ogni coinvolgimento dei propri allievi, descrivendoli invece come le persone minacciate nell’episodio.
Il sindaco punta su responsabilità e recupero
Massimo Mezzetti ha collegato i disordini alla convinzione, diffusa tra alcuni giovanissimi, di poter agire senza conseguenze. Il sindaco di Modena ha escluso che l’inasprimento delle pene, da solo, possa risolvere il problema.
La linea indicata dal primo cittadino passa dalle “tre R”: responsabilità, riparazione e rieducazione. Mezzetti ha chiesto interventi capaci di rendere effettive le conseguenze delle azioni e di offrire ai ragazzi percorsi rapidi e concreti per rimediare ai danni.
All’Md il conto dei danni resta aperto
Nel punto vendita Md di via Rainusso, il gruppo entrato in azione martedì sarebbe stato composto da circa cinquanta adolescenti. I responsabili del supermercato hanno ricostruito l’accaduto attraverso le registrazioni interne e hanno parlato di numerosi prodotti sottratti.
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Alcuni articoli, hanno spiegato gli addetti, sarebbero caduti dagli abiti dei ragazzi mentre lasciavano il negozio. Il giorno successivo, il 23 settembre, un’altra formazione di una trentina di giovani avrebbe fatto ritorno nello stesso esercizio commerciale, ma la reazione tempestiva del personale avrebbe impedito il furto. La direzione mantiene i contatti con le forze dell’ordine per individuare contromisure.
Alla Conad la fuga tra insulti e lanci
Il successivo episodio si è verificato intorno alle 10.30 di mercoledì, nella Conad di via Leonardo Da Vinci. Un testimone ha riferito che i protagonisti erano ragazzi tra i 15 e i 16 anni, un’età compatibile con l’ipotesi che si trattasse della stessa comitiva già vista all’opera il giorno prima.
All’interno del reparto ortofrutta, alcuni giovani avrebbero mangiato uva per poi tirarsi addosso gli acini. Quando gli operatori hanno provato a fermarli, sarebbero partiti provocazioni e offese, compresa la frase “io non pago nulla”.
Durante l’allontanamento, una cassiera avrebbe seguito il gruppo. Uno dei ragazzi, secondo il racconto raccolto sul posto, le avrebbe scagliato contro un sasso, che l’avrebbe mancata di pochi centimetri. La dinamica riferita presenta quindi nuovi elementi di aggressività, oltre al danneggiamento e alla sottrazione di merce segnalati nel precedente blitz.
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