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Cronaca 2 min di lettura50 min fa

Ustica, la svolta arriva da Parigi: ritirata l’archiviazione

La Procura di Roma riapre il percorso investigativo dopo l’offerta francese di consegnare nuovi documenti sulla strage del 27 giugno 1980

La decisione della Francia di rendere disponibili gli atti sulla strage di Ustica cambia il quadro dell’inchiesta: la Procura di Roma ha infatti rinunciato alla richiesta di archiviazione. Il materiale potrebbe comprendere documenti riservati e file informatici prodotti fino ai primi anni Novanta.


Parigi riattiva il canale giudiziario

La disponibilità francese è stata comunicata attraverso una nota dell’ambasciata indirizzata al ministero degli Esteri. Il documento, trasmesso dalla Presidenza del Consiglio al ministero della Giustizia e poi agli uffici giudiziari romani, indica anche la possibilità di valutare ulteriori richieste da parte italiana.

Secondo il procuratore capo Francesco Lo Voi, il nuovo atteggiamento delle autorità francesi consente di riprendere una collaborazione che in passato aveva già prodotto contatti. In aula, davanti al gip Livio Sabatini, ha spiegato: «Questo rappresenta per la procura una forma di riattivazione che apre un filone con nuove prospettive».


La richiesta di archiviazione viene ritirata

Lo Voi ha formalizzato il passo indietro rispetto alla domanda di chiusura del procedimento proprio alla luce dei documenti che la Francia si è detta pronta a trasferire all’Italia. La Procura potrà così esaminare gli elementi contenuti negli archivi e valutare gli sviluppi dell’indagine.

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«Tutto questo ci porta a ritirare la richiesta di archiviazione», ha dichiarato il procuratore capo durante l’udienza. La richiesta riguardava due procedimenti contro ignoti, avviati dai pubblici ministeri di piazzale Clodio nel 2008 e nel 2022 e successivamente riuniti.


Il disastro e i nuovi documenti

La strage risale alla sera del 27 giugno 1980, quando il Dc-9 Itavia precipitò nel mar Tirreno. Nell’incidente morirono 81 persone; la documentazione francese potrebbe ora offrire nuovi elementi su una vicenda rimasta per decenni senza una definizione giudiziaria completa.

Tra gli atti indicati nella disponibilità di Parigi figurerebbero anche materiali del ministero della Difesa francese. Il periodo coperto dalla documentazione arriva fino ai primi anni Novanta e l’esame degli archivi rappresenta il nuovo filone investigativo richiamato dalla Procura di Roma.

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