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Cronaca 1 min di lettura4 ore fa

Università, il Cun cambia volto: meno membri e spazio ai dottorandi

Il Senato ha approvato il disegno di legge che ridisegna il Consiglio universitario nazionale: ora il testo passa alla Camera per il secondo esame.

Il Consiglio universitario nazionale si prepara a una trasformazione significativa: il numero dei componenti scenderà da 58 a 38 e nella nuova composizione troveranno posto anche i dottorandi. La riforma, approvata in prima lettura dal Senato, punta a rendere l’organo più agile e ad ampliarne le funzioni.


Un organismo più ristretto

Il provvedimento interviene sull’assetto del Cun, l’organo che svolge attività consultiva e propositiva nei confronti del ministro dell’Università e della Ricerca. La riduzione dei membri rappresenta il principale cambiamento previsto dal disegno di legge.

La nuova configurazione coinvolgerà in modo diverso le varie componenti del mondo accademico. Accanto alla diminuzione della presenza di studenti e docenti, è previsto l’ingresso dei dottorandi, oggi non indicati nella composizione descritta dal testo all’origine.

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Più competenze per il Cun

La riforma non riguarda soltanto il numero dei componenti. Il Consiglio universitario nazionale dovrebbe infatti assumere nuovi ruoli, rafforzando il proprio peso nel sistema universitario oltre l’attuale funzione di supporto e proposta verso il ministero.

Il percorso parlamentare, però, non è ancora concluso. Dopo il via libera iniziale di Palazzo Madama, il disegno di legge dovrà essere esaminato dalla Camera, dove proseguirà l’iter prima dell’eventuale approvazione definitiva.

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