UniCamillus, 29 nomi tra i più citati: 11 lasciano il segno nel tempo
La classifica internazionale basata sui dati Scopus premia i docenti dell’ateneo romano in diversi settori della ricerca biomedica
Per Emiliano Maiani, delegato del rettore alla Ricerca di UniCamillus, il risultato conferma la solidità del percorso scientifico intrapreso dall’ateneo. «Siamo molto soddisfatti di questo risultato, che rappresenta un segnale concreto della qualità scientifica che stiamo consolidando», ha dichiarato, collegando il riconoscimento sia al valore dei singoli studiosi sia alla capacità dell’università di attrarre competenze di alto profilo.
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Una presenza che rafforza l’ateneo
Nella graduatoria annuale 2026 compaiono Cinzia Auriti, Luciana Cacciottola, Luigi Canullo, Giuseppe Caruso, Simone Cerciello, Paola Cozza, Gabriella D’Orazi, Ruggero De Paulis, Marzia Del Re, Jacopo Demurtas, Giuseppe Di Lorenzo, Simone Garcovich, Ermanno Greco, Cesare Gregoretti, Maria Rosaria Gualano, Giuseppe Ippolito, Roberta Lione, Michele Marchioni, Francesca Moro, Antonio Novelli, Veronica Ojetti, Gaetano Paolone, Vincenzo Parisi, Mariacristina Parravano, Antonio Pietroiusti, Massimo Ralli, Anne Wilhelmina Saskia Rutjes, Michele Sassano e Nicola Veronese.
Secondo Maiani, l’elenco non rappresenta soltanto un riconoscimento individuale. La presenza di ricercatori con competenze diverse viene letta dall’università come l’effetto di scelte di reclutamento fondate sul merito e come una base utile per sostenere l’espansione futura della ricerca di UniCamillus.
Undici docenti confermano il loro impatto
Il dato più significativo riguarda gli 11 professori presenti in entrambe le sezioni della classifica: quella riferita all’ultimo anno considerato e quella costruita sull’intero percorso professionale. La doppia presenza indica una continuità tra i risultati scientifici più recenti e l’influenza accumulata nel corso della carriera.
Gianni Profita, rettore di UniCamillus, considera questo elemento particolarmente rilevante per una realtà accademica dedicata alle discipline mediche. «La presenza di 11 docenti in entrambe le sezioni della classifica è particolarmente significativa», ha affermato, sottolineando che la ricerca deve tradursi anche in nuove conoscenze da trasferire alla formazione dei futuri medici e degli altri professionisti della salute.
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Come nasce la graduatoria internazionale
I 29 docenti sono inclusi nell’edizione 2026 della World's Top 2% Scientists, elaborata a partire dagli indicatori bibliometrici presenti in Scopus. Il lavoro rientra in un progetto di ricerca coordinato dalla Stanford University e viene pubblicato da Elsevier.
La valutazione prende in esame l’impatto delle pubblicazioni scientifiche attraverso due prospettive: una misura i risultati riferiti al singolo anno, mentre l’altra considera l’intera attività accademica. La graduatoria individua così gli studiosi che hanno raggiunto la maggiore rilevanza internazionale in termini di citazioni.
Dalla ricerca oncologica all’odontoiatria
Le aree rappresentate comprendono oncologia e carcinogenesi, ostetricia e medicina della riproduzione, odontoiatria, oltre alla medicina generale e interna. La distribuzione dei docenti in più specializzazioni restituisce il profilo articolato della produzione scientifica dell’università.
UniCamillus interpreta questa varietà come la prova di un’impostazione multidisciplinare, capace di riunire competenze differenti all’interno della stessa comunità accademica. Per Profita, il riconoscimento va quindi oltre il prestigio formale: segnala il contributo dell’ateneo al progresso delle conoscenze e alla preparazione dei professionisti sanitari.
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