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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Radiologia, l’IA accelera: Gandolfo indica la strada per non perdere il passo

La presidente Sirm richiama medici e tecnici a un percorso condiviso di formazione, regole e organizzazione per affrontare l’evoluzione tecnologica.

La sfida della radiologia non riguarda soltanto l’introduzione di strumenti più moderni, ma anche la capacità dei professionisti di utilizzarli in modo efficace. Per Nicoletta Gandolfo, presidente della Società italiana di radiologia medica e interventistica (Sirm), il traguardo resta offrire ai pazienti prestazioni migliori sotto il profilo della qualità e dell’accessibilità.

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La tecnologia impone nuove competenze

«L'innovazione, in radiologia, galoppa», ha osservato Gandolfo. Il settore conosce da tempo la digitalizzazione: le apparecchiature digitali e le firme elettroniche fanno parte della pratica quotidiana già da anni, anche se la velocità del progresso rende sempre più complesso mantenere il passo.

L’arrivo di programmi avanzati, sistemi di diagnostica per immagini più sofisticati, nuovi dispositivi e intelligenza artificiale sta modificando il modo di lavorare. Secondo la presidente Sirm, servono quindi competenze più solide per governare questi strumenti, che possono essere utili solo se affidati a professionisti adeguatamente preparati.


Medici e tecnici, un percorso condiviso

La necessità di rivedere l’organizzazione del lavoro si lega anche al rapporto tra radiologi e tecnici sanitari di radiologia medica. «È necessario rafforzare» la collaborazione, ha spiegato Gandolfo, indicando nella formazione, nei documenti comuni e nelle linee guida alcuni degli strumenti per consolidarla.

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La cooperazione, ha aggiunto, attraversa la diagnostica e l’interventistica radiologica, ma coinvolge anche radioterapia e medicina nucleare. L’obiettivo è definire procedure condivise, rispettando le responsabilità specifiche di ciascuna figura, così da costruire modelli più efficienti, sostenibili ed equi per i pazienti.

Il tema è stato discusso oggi a Milano durante l’incontro con la stampa intitolato «Radiologia: il gioco di squadra che fa bene ai pazienti. Medici radiologi e tecnici di radiologia: competenze diverse, un unico obiettivo». Nell’occasione è stata rinnovata la collaborazione tra le due professionalità.

L’appuntamento è stato promosso dalla Sirm insieme alla Commissione di albo nazionale dei tecnici sanitari di radiologia medica (Tsrm). La collaborazione tra le organizzazioni punta a tradurre l’evoluzione tecnologica in percorsi di lavoro più coordinati, senza sovrapporre ruoli e competenze.

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