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Cronaca 1 min di letturaieri

Umberto Pizzi, l’obiettivo che ha fermato sei decenni d’Italia

Aveva 89 anni: dalle notti della Dolce Vita ai palazzi del potere, il fotografo ha costruito un archivio unico della società italiana.

Con la scomparsa di Umberto Pizzi si chiude una lunga stagione del fotogiornalismo italiano. Aveva 89 anni e per decenni aveva seguito persone, ambienti e avvenimenti capaci di definire l’immaginario del Paese, trasformando ogni scatto in una testimonianza della vita pubblica e privata.

Nato a Zagarolo nel 1937, Pizzi aveva cominciato a fotografare nel 1968. Da quel momento aveva continuato a lavorare senza interruzioni, spesso spostandosi in motorino con la macchina fotografica al collo per raggiungere rapidamente i luoghi e fermare scene destinate a restare nella memoria collettiva.


Dalla Dolce Vita ai protagonisti

Nel suo archivio sono finiti i volti e le atmosfere della Dolce Vita, insieme a celebri vicende sentimentali come quella tra Liz Taylor e Richard Burton. Il suo sguardo, però, non si era concentrato soltanto sul mondo dello spettacolo o sulle grandi serate mondane.

Pizzi aveva seguito anche le trasformazioni del potere e della politica, compresa la discesa in campo di Silvio Berlusconi. Una parte rilevante del suo lavoro aveva inoltre riguardato abitudini, debolezze e comportamenti della società italiana, con un’attenzione particolare per l’aristocrazia romana.

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Un lavoro oltre i salotti romani

La sua attività non si era limitata agli ambienti mondani della capitale. Per la Fao era stato fotoreporter di guerra in Iran, Iraq, Turchia, Siria e Giordania, affrontando contesti molto diversi da quelli delle feste e degli incontri dell’alta società.

Negli anni Duemila aveva collaborato con Dagospia e aveva pubblicato i libri “Cafonal” e “Ultracafonal”. Da oltre dieci anni lavorava anche con Il Fatto Quotidiano, mantenendo fino agli ultimi anni quella presenza sul campo che aveva caratterizzato l’intera sua carriera: osservare, inseguire e raccontare l’Italia attraverso le immagini.

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