Tumori da Hpv, Nappi: vaccini e screening li prevengono
Il docente dell’Università di Foggia richiama anche le patologie di testa e collo e i 3.000 casi annuali in Italia
I tumori associati al papillomavirus umano possono essere prevenuti attraverso la vaccinazione e individuati per tempo con gli screening. Lo ha spiegato Luigi Nappi, professore di Ginecologia e ostetricia all’Università di Foggia, durante un convegno che si è svolto oggi a Roma.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Le patologie oltre l’area ginecologica
Nappi ha invitato a non limitare l’attenzione alle malattie dell’apparato ginecologico. L’infezione da Hpv può infatti interessare anche altri distretti, tra cui testa e collo, dove i casi sono meno numerosi ma gli strumenti di diagnosi precoce e prevenzione primaria risultano quasi del tutto assenti.
«Quando parliamo di Hpv è importante considerare non solo le patologie legate all’ambito ginecologico, ma anche quelle che interessano altri distretti, come testa e collo», ha detto il docente intervenendo all’incontro. Secondo Nappi, questi tumori meritano maggiore considerazione proprio per la scarsità delle attività di screening e vaccinazione disponibili.
Il peso del tumore cervicale
La quota più rilevante delle patologie correlate al virus resta quella del cancro della cervice uterina. Per Nappi si tratta di una malattia che può essere riconosciuta nelle fasi iniziali e, attraverso la prevenzione, anche evitata.
Il professore ha inoltre evidenziato le conseguenze assistenziali, sanitarie ed economiche legate a queste patologie. Una diagnosi tempestiva riduce il peso delle cure, mentre la vaccinazione può impedire l’insorgenza della malattia, con ricadute positive anche sul piano sociale.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Vaccinazione e dati da seguire
Per valutare i progressi verso l’eliminazione dei tumori causati dall’Hpv non basta osservare la copertura vaccinale. Nappi ha indicato tra gli elementi da monitorare anche la diminuzione delle lesioni precancerose e, soprattutto, quella dei casi di carcinoma della cervice uterina.
I programmi di vaccinazione devono raggiungere percentuali elevate e diffuse in Europa per produrre risultati concreti. In Italia, però, la stima resta di circa 3.000 nuove diagnosi di cancro del collo dell’utero ogni anno, un dato considerato per difetto.
Il convegno, intitolato “Eliminazione delle patologie Hpv-correlate: utopia o possibilità reale?”, ha riunito esperti, istituzioni, società scientifiche e associazioni dei pazienti per esaminare i risultati della prevenzione primaria e secondaria e le questioni ancora aperte.
Continua a leggere
Hpv, Signorelli: nel Sud coperture vaccinali troppo basse
In Sicilia la percentuale è circa la metà dell’85% raggiunto da Lombardia e Umbria tra gli adolescenti.
Poste Italiane installa 800 defibrillatori in 242 sedi italiane
Il piano coinvolge 9.500 addetti alle emergenze e 35mila dipendenti con attività informative sulla sicurezza cardiaca
Casentino, ladro trovato addormentato e arrestato dai carabinieri
L’uomo si era introdotto in un’abitazione di Pratovecchio Stia, dove ha trascorso la notte prima dell’intervento dei militari
Dopo gli allarmi bomba, Saccone: servono indagini tradizionali
Il docente ed ex appartenente ai servizi analizza i rischi dopo i messaggi anonimi ricevuti negli scali italiani.