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Cronaca 1 min di lettura13 ott

Tre dottoresse, la Cassazione riapre il caso delle sospensioni

La decisione impone un nuovo esame al Riesame di Bologna sulle misure interdittive disposte nell’inchiesta della Procura di Ravenna.

La sospensione professionale inflitta a tre dottoresse dovrà essere valutata di nuovo. La Corte di Cassazione ha annullato il provvedimento cautelare e ha disposto il rinvio al tribunale del Riesame di Bologna, chiamato ora a pronunciarsi nuovamente sul caso.

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Nuovo esame sulle misure cautelari

La decisione è arrivata dopo l’udienza di venerdì, fissata in seguito ai ricorsi presentati dai difensori delle tre indagate. A rappresentarle sono stati gli avvocati Salvatore Tesoriero e Francesca Cancellaro.

Il rinvio non chiude il procedimento: spetterà infatti al Riesame bolognese esaminare ancora le misure interdittive adottate nei confronti delle professioniste. Il precedente provvedimento prevedeva per ciascuna una sospensione dall’attività lavorativa della durata di dieci mesi.

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L’inchiesta sui certificati

Le tre dottoresse sono indagate dalla Procura di Ravenna nell’ambito dell’inchiesta sui certificati utilizzati per evitare il Cpr. Le contestazioni riguardano le ipotesi di falso ideologico continuato e interruzione di pubblico servizio.

Con l’annullamento disposto dalla Cassazione, la vicenda torna quindi davanti al tribunale del Riesame di Bologna per un nuovo giudizio sulle interdizioni professionali. Restano al centro dell’indagine i certificati oggetto degli accertamenti della Procura ravennate.

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