Travolta a 90 km/h: pena sospesa, il padre di Sara accusa
Sara Marzolino, 22 anni, fu colpita mentre attraversava una strada di Genova e scaraventata contro un semaforo.
La condanna non ha placato il dolore della famiglia di Sara Marzolino. Per l’investimento della 22enne di Reggio Emilia è stata inflitta una pena di un anno e 10 mesi, con la sospensione condizionale, mentre il padre ha definito l’esito «una giustizia penosa».
Pena sospesa, rabbia della famiglia
La responsabilità dell’incidente è stata attribuita alla guardia giurata che travolse la ragazza. La sentenza prevede un anno e 10 mesi di reclusione, ma la pena è stata sospesa attraverso il beneficio della condizionale.
A pesare sulla reazione dei familiari è soprattutto la distanza tra la gravità dell’investimento e l’esito giudiziario. Il padre di Sara ha espresso il proprio giudizio con parole nette, definendo la giustizia «penosa».
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L’impatto durante l’attraversamento
Sara Marzolino si trovava in via Buozzi, a Genova, e stava attraversando la strada quando è stata colpita. Secondo quanto riportato, il veicolo procedeva a 90 chilometri orari.
L’urto fu particolarmente violento: la giovane venne sbalzata fino a finire contro un semaforo. Alla guida c’era una guardia giurata, ora destinataria della condanna a un anno e 10 mesi con la sospensione condizionale.
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