Tra lava e grattacieli: Roberta Mancino è la prima a riuscirci
Dal Villarrica a Panama City, l’atleta di Nettuno unisce imprese in quota e cinema d’azione, senza arrendersi ai pregiudizi.
Due imprese ambientate in scenari opposti hanno portato Roberta Mancino al centro dell’attenzione: una sopra un vulcano attivo e l’altra tra le torri di una metropoli. In entrambi i casi, il suo corpo è diventato parte di una traiettoria controllata nel vuoto.
Originaria di Nettuno, Mancino lavora anche come stuntwoman per Marvel. Nel suo percorso ha raccontato di aver incontrato chi cercava di scoraggiarla, ma quella diffidenza non le ha impedito di continuare a lanciarsi.
Dal vulcano alle torri di Panama
L’impresa più spettacolare prende forma sul Villarrica, in Cile. Dopo aver raggiunto la quota di 4500 metri a bordo di un elicottero, Mancino si getta nel vuoto con una tuta alare: il tessuto, collegato tra polsi, fianchi e caviglie, amplia la superficie del corpo e consente di planare.
Qualche mese prima, l’atleta aveva affrontato un’altra prova ad alta quota, passando in volo nello spazio tra due grattacieli di Panama City. La combinazione di queste due imprese le ha attribuito un primato: nessun’altra donna le aveva realizzate entrambe prima di lei.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Una carriera contro i dubbi
Accanto ai lanci e alle discese in volo, Mancino ha costruito una parte della propria attività nel mondo degli effetti speciali e delle scene d’azione. Il lavoro per Marvel si affianca così a una disciplina nella quale precisione, coraggio e controllo sono indispensabili.
«Mi dicevano: sei donna, non ce la puoi fare ma io non ho mai mollato», ha raccontato Roberta Mancino. Le sue parole riassumono il percorso da Nettuno alle prove tra vulcani e grattacieli, segnato dalla scelta di non fermarsi davanti agli stereotipi.
Continua a leggere
Poker azzurro a Bursa: l’Italia cancella il ko e rilancia la Nations League
Dopo il passo falso contro il Belgio, la squadra di Roberto Mancini reagisce con quattro reti in Turchia e prepara la sfida alla Francia
Michelle Masullo fuori dal Gf Vip: scintille tra Marina La Rosa e Alex Belli
La puntata del 28 settembre ha consegnato il primo verdetto dell’edizione e acceso il confronto tra alcuni concorrenti, tra accuse, tensioni e rapporti sempre più fragili.
Regeni, verdetto diviso: 10 anni a tre 007 egiziani
A dieci anni dalla morte del ricercatore, la Corte d’Assise di Roma ha condannato tre imputati e assolto il quarto agente dei servizi segreti.
Regeni, tre condanne ma resta il mistero sulla morte
La Corte d’Assise di Roma ha inflitto dieci anni a tre agenti egiziani per il sequestro e assolto un quarto imputato: esclusa l’accusa di omicidio.