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Cronaca 3 min di lettura2 giorni fa

Totti compie 50 anni, ma il libro mostra un lato inatteso

In Oltre l’ex capitano della Roma ripercorre fama, lutti e rapporti personali, lasciando però l’impressione che molte verità siano rimaste soltanto sfiorate.

Il 27 settembre 2026 Francesco Totti compie 50 anni, ma il ritratto che emerge dal suo libro più recente non è quello del personaggio ironico e sempre sorridente conosciuto dal grande pubblico. In Oltre, scritto con Alessandro Alciato, l’ex capitano della Roma mette infatti al centro soprattutto nostalgia, perdita e rimpianto.

Il volume conta 141 pagine e adotta un linguaggio rapido, semplice e privo di elaborate costruzioni. Proprio questa immediatezza rende ancora più evidente la tonalità malinconica dell’opera: il Totti scanzonato delle battute e delle esultanze spettacolari lascia spesso spazio a un uomo che racconta ciò che gli è mancato.


La fama che diventa una gabbia

Uno dei temi più ricorrenti riguarda il rapporto con Roma. Totti spiega di non riuscire a viverla davvero come vorrebbe, perché ogni uscita può trasformarsi in una richiesta di fotografia, autografo o in un incontro con i tifosi. Per una figura che nella Capitale continua a essere considerata il Capitano, la popolarità finisce così per limitare anche i gesti più ordinari.

Il problema, però, viene presentato senza ricordare fino in fondo quanto quella notorietà sia stata anche una conseguenza delle sue scelte. Totti ha deciso più volte di restare nella sua città e, dopo il ritiro, ha accettato campagne pubblicitarie, programmi televisivi e altri progetti pubblici. La celebrità può essere pesante, ma è anche il risultato di un percorso costruito e alimentato nel tempo.


Il dolore occupa il centro del racconto

La parte più intensa del libro è legata alle persone scomparse. Totti torna sulla morte del padre Lorenzo, detto Enzo, portato via dal Covid, e sul momento in cui lui, il fratello Riccardo e l’amico Vito Scala dovettero informare Fiorella. Il ricordo non viene trattato come un semplice passaggio biografico, ma come una ferita ancora riconoscibile.

Un’altra figura ricordata con affetto è Siniša Mihajlović. Il tema della morte attraversa l’opera con grande chiarezza, mentre il capitolo dedicato a Luciano Spalletti ripropone un rapporto già analizzato molte volte e lo fa, ancora una volta, attraverso una prospettiva segnata dal risentimento. Nel complesso, i quattordici capitoli procedono quasi sempre lungo la stessa linea emotiva.

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Noemi e i figli sono le eccezioni

I momenti più distesi arrivano quando Totti parla di Noemi Bocchi e dei figli Cristian, Chanel e Isabel. I tre sono nati dalla relazione con Ilary Blasi, che nel libro viene raramente indicata per nome, nonostante i circa 20 anni trascorsi insieme. L’autore sceglie di non entrare davvero nei dettagli di quella storia, mantenendo il racconto entro confini molto personali.

Anche gli episodi più attesi vengono affrontati senza un’esposizione completa. Totti racconta di aver rischiato molto a causa del Covid, ammette di essere ricorso alla psicoterapia e ricorda l’incontro con Noemi, avvenuto quando era ancora sposato con Ilary. Sono elementi significativi, ma restano inseriti in una narrazione che preferisce suggerire invece di approfondire.


Un titolo che promette più di quanto sveli

Il nome Oltre sembra annunciare il superamento del personaggio pubblico per arrivare all’uomo. Tuttavia, secondo l’impressione lasciata dalla lettura, il libro non scioglie davvero i nodi più delicati e non offre rivelazioni capaci di cambiare l’immagine del campione. La dimensione privata emerge, ma spesso soltanto per accenni.

A pesare è anche ciò che manca: alla vigilia dei 50 anni ci si sarebbe potuti aspettare un bilancio più ampio, capace di ricordare non solo i dispiaceri ma anche la ricchezza del rapporto con la Roma e con chi lo ha seguito. Alcune testimonianze esterne avrebbero potuto ampliare il quadro e ridurre il rischio di un racconto troppo autoreferenziale. Il risultato resta quindi agrodolce: Totti continua a essere una figura amatissima, ma queste pagine insistono soprattutto sulla sua parte più cupa.

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