Torino, scatta la stretta dopo le proteste: 12 misure in campo
Il questore ha disposto nove Daspo urbani e tre avvisi orali, colpendo soprattutto persone minorenni per fatti avvenuti durante le mobilitazioni di ottobre.
Sono dodici i provvedimenti adottati dal questore di Torino nei confronti di persone coinvolte, in varia misura, nelle manifestazioni svolte in città tra il 15 e il 19 ottobre. La maggior parte dei destinatari è minorenne e le misure rientrano nell’attività di prevenzione avviata in relazione alle proteste sul costo della vita, sull’aumento dei carburanti e sui temi legati alla scuola.
Le iniziative erano state promosse da gruppi spontanei di cittadini, oltre che da militanti riconducibili ad Askatasuna e alle realtà studentesche collegate. Gli interventi dell’autorità di pubblica sicurezza sono arrivati dopo l’esame dei comportamenti tenuti durante le diverse mobilitazioni.
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Nove Daspo con durate diverse
Tra i provvedimenti figurano nove Daspo urbani. Sette avranno una durata di un anno, mentre gli altri sono stati stabiliti rispettivamente per otto e sei mesi.
Le misure riguardano persone alle quali sono contestati specifici reati commessi nel contesto di manifestazioni pubbliche. Tra le condotte indicate compaiono la resistenza a pubblico ufficiale, il possesso di armi o di oggetti considerati idonei a offendere e il travisamento.
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Tre avvisi orali per altri reati
Il questore ha inoltre emesso tre avvisi orali. Anche questi provvedimenti sono rivolti in prevalenza a minorenni e si collegano a episodi verificatisi durante le giornate di protesta.
Le contestazioni alla base degli avvisi comprendono la detenzione di armi e oggetti atti a offendere, le lesioni personali e l’invasione di terreni o edifici. Nel complesso, le dodici misure rappresentano l’esito dell’attività preventiva svolta dopo le manifestazioni torinesi di metà ottobre.
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