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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Torino, la ferita alla testa svela il delitto: arrestati in due

Dopo mesi di accertamenti, la Procura contesta l’omicidio premeditato alla moglie della vittima e al suo nuovo compagno

Una lesione al cranio, ritenuta compatibile con un colpo inferto usando un oggetto contundente, è uno degli elementi emersi nell’inchiesta sulla morte di Mikel Rroku. Per l’uccisione del 55enne albanese, trovato senza vita a Torino il 6 luglio, sono finiti in carcere la moglie e il compagno della donna.


La scoperta dopo l’allarme dei vicini

Il corpo dell’uomo era stato rinvenuto nell’appartamento di via Verolengo 185, in una palazzina di edilizia popolare gestita da Atc. Il cadavere si trovava al secondo piano e, al momento del ritrovamento, era già in avanzato stato di decomposizione.

A richiamare l’attenzione degli abitanti della zona era stato il cattivo odore proveniente dall’abitazione. Furono quindi alcuni vicini a segnalare la situazione, permettendo l’intervento nell’alloggio dove viveva Rroku.


Moglie e compagno ora in carcere

Questa mattina i carabinieri del Comando provinciale di Torino hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di una donna italiana di 45 anni e di un italiano di 52. La prima era la moglie della vittima, mentre il secondo è indicato come il nuovo compagno della donna.

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A entrambi viene contestato l’omicidio premeditato. Il provvedimento è stato adottato nell’ambito dell’indagine coordinata dalla Procura di Torino, che ha affidato gli accertamenti alla pm Lea Lamonaca.


Gli elementi dell’indagine

Gli esami medico-legali avevano individuato una lesione nella zona cranica. Secondo gli accertamenti, il trauma potrebbe essere stato provocato da un corpo contundente, un dato che ha orientato la ricostruzione della morte come evento violento.

Le investigazioni sono state condotte dai carabinieri sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria torinese. Gli arresti rappresentano l’esito degli approfondimenti svolti dopo il ritrovamento del corpo, mentre la posizione dei due indagati dovrà essere valutata nelle successive fasi del procedimento.

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