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Cronaca 1 min di lettura4 min fa

Torino, la comunità degli abusi: arrestato il presunto leader

Un 59enne è finito in carcere dopo l’inchiesta su una realtà residenziale della Bassa Val di Susa frequentata da persone vulnerabili

Un uomo di 59 anni è stato arrestato nel Torinese con accuse che comprendono riduzione in schiavitù, maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale aggravata e truffa aggravata ai danni dello Stato. L’operazione dei carabinieri ha portato alla luce una presunta comunità pseudo-spirituale nella Bassa Val di Susa, dove sarebbero avvenuti abusi fisici, psicologici e sessuali.


Le accuse contro il 59enne

Il provvedimento è stato eseguito dai militari del Comando provinciale di Torino sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. La misura riguarda un uomo ritenuto dagli investigatori il responsabile della struttura residenziale finita al centro dell’inchiesta.

Le contestazioni formulate nei suoi confronti sono particolarmente gravi: oltre alla presunta riduzione in schiavitù, comprendono maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale aggravata e una truffa aggravata ai danni dello Stato. Le responsabilità dovranno ora essere accertate nel corso del procedimento giudiziario.

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Così sarebbero state avvicinate le vittime

Secondo la ricostruzione investigativa, il 59enne avrebbe utilizzato corsi di yoga, meditazione e difesa personale per entrare in contatto con persone considerate in una condizione di vulnerabilità. In un secondo momento, queste persone sarebbero state accolte nella comunità da lui amministrata.

Gli accertamenti, svolti dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Torino sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, avrebbero raccolto elementi su un sistema fatto di violenze fisiche e pressioni psicologiche. All’interno della struttura sarebbero inoltre stati commessi abusi sessuali, circostanze che hanno contribuito alla richiesta della misura cautelare.

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