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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Torino, il carovita accende la piazza: cori contro Meloni e Vannacci

Centinaia di persone si sono radunate in piazza Castello per protestare contro prezzi e carburanti, tra richiami all’unità e la presenza di collettivi e sindacati di base.

Un tricolore attraversato da una stella rossa, richiamo alle brigate Garibaldi, ha dato uno dei simboli alla protesta di Torino. A mostrarlo è stata una partecipante al raduno, mentre dal palco è stato rievocato il ruolo dei partigiani nella Liberazione: «Quando i nostri partigiani liberarono l’Italia, scesero in piazza e sfilarono tutti insieme anche se la pensavano diversamente. Così dobbiamo fare noi».

Lo speaker ha poi invitato a rivolgersi al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sostenendo che le difficoltà delle persone restano ignorate dai governi, indipendentemente dal loro schieramento politico.

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Una protesta nata dal disagio quotidiano

Il raduno si è sviluppato nel centro di Torino attorno ai rincari che pesano su spese familiari e rifornimenti. L’appello, diffuso attraverso reti sociali e applicazioni di messaggistica, è partito da gruppi di cittadini che hanno definito l’iniziativa priva di appartenenza politica.

Tra le promotrici c’era Miriam, 23 anni, studentessa di economia e receptionist. Parlando della mobilitazione, ha riassunto così il sentimento alla base della protesta: «La gente è stanca di non riuscire ad arrivare più a fine mese».


In piazza anche collettivi e sindacati

Alla manifestazione hanno preso parte diverse centinaia di persone. Nel corso del presidio si sono aggiunti almeno un centinaio di giovani e giovanissimi provenienti da collettivi studenteschi, centri sociali, comitati antifascisti e sindacati di base.

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Gli organizzatori avevano chiesto ai gruppi arrivati in seguito di non esporre i propri simboli, perché avrebbero preferito vedere soltanto il tricolore. La richiesta, però, non è stata accolta.


Tensione e cori contro il governo

Le forze dell’ordine hanno inoltre invitato ad allontanarsi alcune persone con il volto coperto, che tentavano di confondersi tra i partecipanti. Non vengono riferiti ulteriori sviluppi dopo l’intervento degli agenti.

Dalla piazza sono partiti cori dai toni offensivi contro Giorgia Meloni e Roberto Vannacci. La mobilitazione, presentata come apartitica, ha così assunto anche una marcata dimensione di contestazione politica, pur mantenendo al centro le difficoltà economiche denunciate dai manifestanti.

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