Tiramisù, doppio trionfo alla sfida mondiale: ecco i vincitori
Marcos Muzzi conquista la categoria tradizionale, mentre Ciro Tomassini sorprende con una versione ispirata a un alveare
Il decimo anniversario della Tiramisù World Cup ha rafforzato il legame tra il dolce italiano e una comunità internazionale sempre più ampia. Le iscrizioni per la prossima edizione sono già disponibili e l'organizzazione segnala una crescita costante dell'interesse e delle relazioni nate attorno alla manifestazione.
L'evento, secondo Francesco Redi, ideatore e organizzatore della competizione, non si limita a mettere a confronto ricette. «È un linguaggio che ci permette di raccontare Treviso e il Veneto a persone che magari non conoscono ancora il territorio», ha spiegato, sottolineando anche il possibile sviluppo di scambi culturali ed economici.
Una rete nata attorno al dolce
La manifestazione punta infatti a trasformare la curiosità suscitata all'estero in un incentivo a visitare i luoghi ai quali il tiramisù è legato. Le tappe internazionali contribuiscono a creare nuovi rapporti e a mantenere l'attenzione sul territorio veneto.
Nel bilancio del primo decennio, gli organizzatori hanno evidenziato come il dessert sia ormai diventato un elemento capace di riunire appassionati, concorrenti e giudici oltre i confini italiani. La prossima edizione, nelle intenzioni espresse, dovrebbe ampliare ulteriormente questo coinvolgimento.
Due vincitori per due interpretazioni
A conquistare il titolo nella categoria dedicata alla preparazione tradizionale è stato Marcos Muzzi, apicoltore di San Paolo, in Brasile. Il riconoscimento riservato alla ricetta creativa è andato invece a Ciro Tomassini.
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La sua proposta si è distinta per l'impiego di composta di lamponi, cioccolato bianco e miele al limone. La composizione richiamava la forma di un alveare, creando un collegamento originale con il mondo delle api.
La gara tra regole e creatività
Alla decima edizione hanno partecipato 320 concorrenti provenienti da 33 nazioni, Italia compresa. La giuria delle Selezioni era formata da 130 giudici buongustai, ammessi dopo il superamento di un quiz in rete, mentre ogni partecipante ha avuto 40 minuti per preparare la propria porzione.
Il programma prevedeva due percorsi distinti. Nella prova originale era obbligatorio utilizzare uova, zucchero, mascarpone, savoiardi, caffè e cacao; nella sezione creativa, invece, era consentito inserire fino a 3 ingredienti aggiuntivi e cambiare il biscotto di base.
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