1.105notizie oggi Scopri i vantaggi
Cronaca 2 min di lettura32 min fa

Tir e presidi, scatta l’allarme mafia: indagini in Campania e Calabria

La Procura di Napoli verifica possibili pressioni criminali sui camionisti, mentre l’Antimafia esamina alcune proteste agricole calabresi

La Commissione Antimafia ha acceso un faro su alcuni presidi agricoli organizzati in Calabria, dove le prime verifiche avrebbero fatto emergere elementi ritenuti significativi. L’obiettivo è capire se dietro quelle iniziative possano esserci interessi della criminalità organizzata o tentativi di orientare le proteste.

Offerta del giorno22 ottobre

Rowenta

-20% sulle aspirapolveri da Rowenta

Scade tra 70 giorni
********


I presidi calabresi sotto esame

Gli approfondimenti, sollecitati dal senatore Marco Silvestroni, riguardano manifestazioni svolte a Pizzo, Crotone, Lamezia Terme e Rosarno. La commissione guidata da Chiara Colosimo parla di «importanti elementi di riscontro e ulteriori circostanze che appaiono meritevoli di specifici approfondimenti».

L’attività punta a ricostruire i possibili legami tra i promotori delle mobilitazioni e ambienti riconducibili ai sodalizi criminali. Le verifiche sono ancora in corso e non indicano, allo stato, responsabilità definitive.


Scorte e denunce lungo le autostrade

Nella notte le forze dell’ordine hanno accompagnato circa 500 autotrasportatori, garantendo la possibilità di raggiungere le destinazioni a chi ne abbia fatto richiesta per lavorare senza esporsi a rischi. Il servizio di assistenza resta attivo anche nelle prossime ore.

Per i blocchi organizzati sulle autostrade sono state denunciate più di settanta persone. Le ipotesi di reato valutate dagli investigatori comprendono, tra le altre, la violenza privata e il blocco stradale.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


A Napoli si cercano conferme

La mobilitazione dei camionisti ha provocato pesanti ripercussioni in Campania e ha spinto la Procura di Napoli a disporre una serie di accertamenti preliminari. I magistrati devono stabilire se l’organizzazione dei blocchi sia stata condizionata dalla criminalità organizzata; soltanto sulla base degli esiti potrà essere deciso l’eventuale avvio di un fascicolo.

Alcuni autisti hanno riferito di intimidazioni subite da persone con il volto nascosto. In diverse testimonianze si parla anche di pneumatici danneggiati o tagliati per impedire ai mezzi di proseguire e completare le consegne. Non è escluso che iniziative investigative analoghe possano partire anche presso altre Procure.

Il sospetto di infiltrazioni era stato sollevato dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che aveva chiesto a prefetti e questori di mantenere la massima vigilanza. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio, intervenendo sul tema, ha affermato: «Riguardo alle infiltrazioni mafiose nelle proteste dei camionisti, direi che vi è una forte probabilità che vi sia una strumentalizzazione e una infiltrazione».

Le informazioni raccolte finora indicano la possibile presenza, tra i protagonisti di alcuni blocchi e presidi stradali soprattutto in Calabria, di persone appartenenti a gruppi criminali oppure legate a essi da rapporti familiari. Si tratta tuttavia di un quadro ancora sottoposto a verifica da parte degli investigatori.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere