Sulmona, venti misure cautelari per l'inchiesta antimafia
L'inchiesta della Dda dell'Aquila riguarda droga, estorsioni, incendi, armi, esplosivi, riciclaggio e beni intestati ad altri.
A Sulmona e in altre località italiane sono scattate venti misure cautelari nell'ambito di un'indagine su un presunto sodalizio con modalità mafiose. L'operazione della Polizia, avviata all'alba, coinvolge anche diversi comuni della Valle Peligna e circa cento operatori, affiancati dalle unità cinofile.
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I reati contestati agli indagati
Gli accertamenti riguardano ipotesi di reato diverse: dal traffico di stupefacenti alle estorsioni, passando per danneggiamenti seguiti da incendi e violazioni delle norme su armi ed esplosivi.
Nel fascicolo figurano inoltre contestazioni per riciclaggio e per l'assegnazione apparente di beni a soggetti diversi dai reali titolari. Per alcune condotte viene ipotizzata l'aggravante del metodo mafioso, elemento centrale dell'inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia dell'Aquila.
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Il provvedimento del tribunale
I provvedimenti sono stati disposti dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale dell'Aquila, dopo la richiesta presentata dalla Dda. Gli agenti stanno eseguendo le misure nei confronti delle persone coinvolte nell'indagine.
L'attività investigativa è stata svolta dalla Sisco dell'Aquila, la sezione investigativa collegata al Servizio centrale operativo. Gli interventi interessano contemporaneamente il territorio peligno e altre province italiane.
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