Suicidio assistito, l’Umbria fa il primo passo: applauso in Aula
L’Assemblea legislativa regionale ha approvato una proposta popolare sull’assistenza sanitaria alla morte volontaria medicalmente assistita; la presidente Proietti non ha votato.
Un lungo applauso ha accompagnato l’approvazione della legge sul suicidio medicalmente assistito da parte dell’Assemblea legislativa dell’Umbria. Il provvedimento nasce da una proposta di legge di iniziativa popolare e riguarda il supporto sanitario regionale per chi richiede la morte volontaria attraverso l’autosomministrazione di un farmaco letale.
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L’Aula dà il via libera
Con il voto dell’Assemblea, la proposta entra nell’ordinamento regionale come disciplina dedicata all’assistenza sanitaria nei casi di suicidio medicalmente assistito. Il testo interviene in particolare sulle modalità di autosomministrazione del farmaco letale.
L’approvazione è stata seguita da una reazione partecipata in Aula: al termine della votazione, infatti, si è levato un applauso prolungato. Il provvedimento era stato presentato come iniziativa popolare.
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La presidente non prende parte al voto
Stefania Proietti, presidente della Regione, non ha partecipato alla votazione dell’Assemblea legislativa. Il suo mancato voto è stato quindi distinto dall’esito finale, che ha portato all’approvazione della proposta.
La seduta si è conclusa con il via libera alla normativa regionale sull’assistenza sanitaria alla morte volontaria medicalmente assistita. L’applauso dei presenti ha accompagnato il passaggio formale del provvedimento.
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