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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Succursale del Ferrari-Hertz devastata: danni per 200mila euro

La sede è stata dichiarata inutilizzabile dopo l’occupazione; ipotesi lezioni a distanza o doppi turni nella sede centrale

La succursale dell’istituto Ferrari-Hertz di Roma è stata dichiarata inagibile dopo i gravi danneggiamenti avvenuti durante l’occupazione studentesca. Il conto degli interventi è stimato in circa 200mila euro.

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Scuola chiusa e lezioni da organizzare

L’entità dei danni mette in discussione la ripresa delle lezioni nella sede interessata. Daniele Parrucci, consigliere metropolitano delegato a edilizia scolastica, formazione e impiantistica sportiva, ha spiegato che si stanno valutando soluzioni alternative per gli studenti.

«La scuola è inagibile. Stiamo valutando se sarà necessario proseguire le lezioni in DAD», ha dichiarato Parrucci. Tra le ipotesi considerate figurano la didattica a distanza e l’organizzazione dei doppi turni nella sede centrale, in attesa di poter programmare il ripristino dell’edificio.


Strutture e impianti danneggiati

All’interno della scuola sono stati colpiti muri, arredi e porte. Alcune pareti presentano scritte ingiuriose e svastiche; diverse sedie sono state lanciate, mentre porte interne di aule e bagni risultano divelte. Sono state inoltre distrutte tutte le porte tagliafuoco.

L’azione ha riguardato anche i sistemi di sicurezza: gli allarmi antincendio e l’illuminazione di emergenza sono stati manomessi, gli estintori svuotati e l’ascensore forzato. I sopralluoghi proseguono per definire con maggiore precisione l’ammontare dei danni e le opere necessarie.

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La posizione della Città metropolitana

Parrucci ha condannato quanto accaduto, distinguendo il diritto degli studenti a protestare dagli atti compiuti all’interno dell’istituto. Ha anche riferito che, al momento, non sono disponibili risorse immediate per avviare i lavori.

«Rispettiamo pienamente il diritto dei ragazzi e delle ragazze alla giusta protesta per una scuola più sicura, più giusta e democratica, ma quando ci troviamo di fronte a situazioni di questo tipo si deve parlare solamente di atti criminali», ha affermato il consigliere metropolitano.

La Città metropolitana sta lavorando insieme alla comunità scolastica e alle famiglie per limitare i disagi provocati dalla chiusura. La soluzione organizzativa per le lezioni dipenderà dagli esiti delle verifiche tecniche e dalla possibilità di finanziare gli interventi.

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