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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Scuole italiane, allarme per una serie di mail bomba

Messaggi anonimi in arabo hanno coinvolto istituti da Udine a Roma, con evacuazioni e verifiche degli artificieri

Decine di istituti italiani sono stati evacuati lunedì 2 novembre dopo una raffica di messaggi anonimi che annunciavano ordigni. Le verifiche hanno già escluso la presenza di bombe in diversi casi.

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Indagini e falsi allarmi

Le questure sono state informate in tutta Italia. Molte segnalazioni sono state considerate infondate dopo i controlli, ma l’allerta è rimasta alta per il numero degli istituti interessati e per il contenuto delle comunicazioni.

La sequenza ricorda un episodio analogo registrato alcune settimane fa, quando messaggi dello stesso tipo avevano provocato interventi e controlli in varie aree del Paese. Gli investigatori stanno ricostruendo l’origine delle email e valutando anche le telefonate sospette ricevute in alcuni istituti.


Evacuazioni in diverse regioni

Le comunicazioni hanno raggiunto dirigenti scolastici di numerose province, dalla Lombardia al Lazio, passando per Veneto, Friuli, Liguria e Toscana. In alcuni messaggi comparivano frasi in arabo oppure riferimenti a sigle di matrice islamica, senza che al momento siano emersi elementi capaci di confermare tali rivendicazioni.

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Per consentire l’arrivo delle forze dell’ordine, gli alunni sono stati fatti uscire dalle aule e gli edifici sono stati sottoposti a verifica. In alcuni casi sono intervenuti anche gli artificieri, mentre i piani di emergenza sono stati applicati secondo le procedure previste.


Il messaggio inviato a Padova

Tra le comunicazioni esaminate c’è quella recapitata a un istituto padovano. Il testo indicava la presenza di un ordigno con nitrato di ammonio, azionato a distanza, e minacciava ulteriori violenze: «Abbiamo appena lasciato un ordigno con nitrato di ammonio così potente che ucciderà decine di persone. È in un sacchetto di plastica e verrà attivata con un detonatore a distanza. Esploderà tra un’ora. Quelli che non moriranno verranno uccisi a coltellate. Buona fortuna».

Secondo la ricostruzione temporale, proprio dal Veneto sarebbero partite le prime segnalazioni della mattinata. Nel corso delle ore le email si sono moltiplicate, estendendo l’intervento delle autorità a scuole situate in province diverse.

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