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Cronaca 2 min di lettura29 min fa

Studenti e universitari in piazza contro carovita e riarmo

Rete della Conoscenza, Link e Unione degli Studenti sostengono lo sciopero Usb e annunciano una nuova mobilitazione il 20 novembre.

Rete della Conoscenza, Link - Coordinamento Universitario e Unione degli Studenti hanno aderito allo sciopero generale proclamato dall’Unione Sindacale di Base. Le organizzazioni studentesche hanno annunciato nuove iniziative anche per il 20 novembre.

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La mobilitazione del 20 novembre

La giornata sarà dedicata allo sciopero internazionale degli studenti, organizzato insieme a gruppi giovanili e associazioni di altri Paesi. Per le tre realtà, l’appuntamento rappresenta la prosecuzione di un percorso iniziato con la mobilitazione del 30 ottobre.

Gli studenti hanno spiegato di non considerare le singole astensioni dal lavoro come eventi separati, ma come occasioni per unire le rivendicazioni di chi studia e di chi lavora. «Continueremo a mobilitarci verso il 20 novembre e oltre quella data», hanno affermato.


Prezzi, affitti e salari

Al centro della protesta ci sono l’aumento del costo della vita, la crescita di affitti e bollette e la perdita di potere d’acquisto degli stipendi. Secondo le organizzazioni, queste difficoltà non riguardano soltanto le singole persone, ma derivano da un sistema economico che mette rendite e profitti davanti ai bisogni sociali.

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Nel loro documento, gli studenti contestano anche la precarietà, i compensi insufficienti e il ridimensionamento dei servizi pubblici. «Rifiutiamo l’idea che il nostro futuro debba essere fatto di lavoro povero, contratti intermittenti, ricattabilità e impossibilità di costruire una propria autonomia», hanno dichiarato.


Il no a guerra e militarizzazione

La protesta si svolge insieme alla mobilitazione internazionale dei lavoratori portuali di oltre 40 scali del Mediterraneo e dell’Europa. I lavoratori hanno incrociato le braccia contro il trasporto di armi, l’uso militare delle infrastrutture e il coinvolgimento dei porti nelle operazioni belliche.

Rete della Conoscenza, Link e Unione degli Studenti hanno collegato il tema del riarmo alle condizioni materiali delle nuove generazioni. Chiedono invece un’istruzione pubblica non subordinata alle necessità del mercato, alla competizione o alla selezione sociale, ma capace di offrire a tutte e tutti strumenti di autonomia e partecipazione.

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