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Cronaca 2 min di lettura2 giorni fa

Spritz a 2,50 euro: il sospetto dietro le bottiglie sequestrate

A Cannaregio la polizia locale ha trovato contenitori di Aperol e Campari con sigilli alterati e possibile contenuto sostituito da liquori meno costosi.

Il primo sequestro è già scattato in un locale veneziano, dopo che gli agenti hanno trovato bottiglie di marchi noti apparentemente riempite con prodotti diversi da quelli originali. L’episodio riaccende l’attenzione sui prezzi insolitamente bassi di alcuni spritz venduti nella zona di Cannaregio.

La verifica non riguarda la libertà dei gestori di scegliere bitter e aperitivi differenti, ma il modo in cui quei prodotti vengono presentati al pubblico. Se un liquore economico viene versato in una confezione di Aperol o Campari, il cliente può pagare credendo di ricevere un prodotto di marca senza avere strumenti concreti per accorgersi della sostituzione.


I sigilli hanno fatto scattare il sequestro

Il controllo è avvenuto in un bar di Salizada San Geremia, dopo una segnalazione. Gli operatori della polizia locale hanno esaminato alcune bottiglie di Aperol e Campari sistemate dietro il bancone, trovandole colme fino all’orlo.

A destare i sospetti non è stato soltanto il contenuto. I tappi risultavano alterati o rimossi e il contrassegno di Stato era stato separato dalla bottiglia: elementi compatibili con l’ipotesi di un rabbocco. I prodotti sono stati quindi sottoposti a sequestro. Il locale era già noto per essere stato teatro, tre anni fa, dell’omicidio di Khalil Mallat da parte di Raffaele Marconi.


Il prezzo basso alimenta i controlli

Nel capoluogo lagunare il costo abituale dello spritz parte ormai da circa quattro euro. Per questo, la presenza di aperitivi venduti a 2,50 euro in un’area percorsa da numerosi visitatori ha spinto gli investigatori a verificare che cosa venisse effettivamente servito nei bicchieri.

Una volta unito a vino e seltz, con l’aggiunta di una fetta d’arancia o di un’oliva, il bitter diventa difficile da riconoscere. Il problema, dunque, non è proporre una marca meno cara, purché venga indicata correttamente, ma far passare quella bevanda per un’altra attraverso l’uso di confezioni originali.

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Costalonga: clienti e bar regolari danneggiati

L’assessore comunale al Commercio Sebastiano Costalonga ha definito la condotta un danno su due fronti. “Travasare prodotti non di marca dentro le bottiglie pregiate taglia i costi ma inganna il cliente”, ha spiegato, sottolineando che una pratica del genere può far apparire più conveniente chi non rispetta le regole.

Secondo Costalonga, le conseguenze ricadono anche sugli esercenti corretti, che rischiano di essere accusati di applicare margini eccessivi. Un litro di Aperol o Campari originale, ha ricordato l’assessore, può arrivare a costare quattro volte una sottomarca.


Nuovi accertamenti nei locali veneziani

L’amministrazione sta estendendo la verifica oltre i consueti controlli su igiene, occupazione del suolo e regolarità commerciale. L’obiettivo è accertare che il prodotto esposto e dichiarato coincida con quello versato nel bicchiere del consumatore.

“Sul rispetto delle regole e sulla tutela dei consumatori non si fanno sconti”, ha avvertito Costalonga, annunciando la prosecuzione degli interventi. Per i locali di Cannaregio e delle altre zone turistiche, il controllo potrà quindi riguardare anche l’autenticità dei liquori impiegati per lo spritz.

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