Sla, rete Italia-Usa prepara terapie su misura per Tardbp
Il progetto coinvolge 26 centri italiani e sarà presentato il 18 novembre durante una diretta con specialisti e famiglie
Una rete scientifica tra Italia e Stati Uniti sta studiando forme rare di Sla legate a varianti del gene Tardbp. Il programma punta a valutare terapie personalizzate, costruite sulle caratteristiche genetiche e molecolari di ciascun paziente.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura + spedizione gratis
La ricerca per casi rarissimi
Il lavoro nasce dall’esperienza maturata negli Stati Uniti con gli oligonucleotidi antisenso, brevi sequenze sintetiche progettate per agire su messaggi genetici specifici. Nel caso del gene Tardbp, l’obiettivo è intervenire sul meccanismo che porta alla produzione della proteina Tdp-43.
Si tratta di un approccio definito “n-of-1”, cioè sviluppato per una singola persona. Il trattamento sperimentale viene progettato a partire dal suo profilo genetico e molecolare, ma i risultati raccolti possono aiutare a individuare altri pazienti con caratteristiche compatibili. La stessa diagnosi o la presenza della medesima variante non sono però sufficienti: servono analisi approfondite del Dna, un bersaglio molecolare preciso e verifiche cliniche e di sicurezza.
Nel caso preso in esame, il sequenziamento a lettura lunga ha evidenziato una possibile compatibilità con uno degli oligonucleotidi antisenso disponibili. Il rallentamento della progressione riferito per quella persona è un dato da approfondire, non una dimostrazione dell’efficacia del trattamento.
La rete italiana e i finanziamenti
Dal febbraio 2026, il Gruppo di studio sulle malattie del motoneurone della Società italiana di neurologia, coordinato da Cristina Moglia, ha avviato una raccolta nazionale sui pazienti con varianti di Tardbp e sui portatori senza sintomi. Hanno aderito 26 centri, permettendo di riunire informazioni finora distribuite in diverse strutture.
La Fondazione Arisla ha destinato 700mila euro al progetto Italian Tardbp Trial Readiness, studio osservazionale multicentrico dedicato all’identificazione dei partecipanti e alla definizione dei loro profili genetici e molecolari. La rete comprende, tra gli altri, gli Istituti clinici scientifici Maugeri, il Centro clinico Nemo Roma-Fondazione Policlinico Gemelli, l’Istituto Auxologico Italiano, il Cresla di Torino, il Centro clinico Nemo Trento, l’università Federico II di Napoli, strutture sanitarie di Lecce e Cagliari e il Cnr-Nanotec di Lecce.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Aisla e Fondazione Arisla collaborano con Neil Shneider della Columbia University e con la Silence Als Initiative. Il coordinamento clinico è affidato a Mario Sabatelli e Christian Lunetta; al raccordo tra i gruppi italiani e statunitensi hanno contribuito Piera Pasinelli e Sabrina Paganoni.
Il confronto con le istituzioni
Aisla sta lavorando con il ministero della Salute e con l’Agenzia italiana del farmaco per definire le procedure necessarie: produzione, autorizzazioni, somministrazione, controlli e criteri di valutazione. Ogni candidato richiederà risorse specifiche e la realizzazione degli oligonucleotidi antisenso comporterà costi elevati.
«La rete esiste, la ricognizione nazionale è iniziata, la collaborazione con gli Stati Uniti è attiva e il percorso regolatorio è già al centro del confronto con le istituzioni», hanno dichiarato Aisla, Fondazione Arisla e il Gruppo di studio sulle malattie del motoneurone. Le organizzazioni hanno aggiunto che, se emergerà una soluzione sostenuta da basi scientifiche, sarà necessario saperla riconoscere, verificare e accompagnare.
La diretta del 18 novembre
Il programma sarà illustrato il 18 novembre, dalle 19 alle 21, nella diretta streaming “La Promessa”, organizzata da Aisla, Fondazione Arisla e Gruppo di studio sulle malattie del motoneurone. L’appuntamento si terrà a Roma, dal Palazzo dell’Informazione di Adnkronos, con la partecipazione di neurologi, genetisti e ricercatori italiani e statunitensi.
Le persone con Sla e i loro familiari potranno porre domande agli specialisti. Il 19 e 20 novembre, a Milano, il X Convegno scientifico Arisla presenterà il protocollo Italian Tardbp Trial Readiness, il ruolo dei centri coinvolti e le modalità di accesso alla ricerca per chi possiede i requisiti genetici e clinici richiesti.
Continua a leggere
Infezioni ospedaliere, in Italia 500mila casi ogni anno
Un terzo dei casi è legato a batteri resistenti; nelle terapie intensive la prevalenza arriva fino al 20%
Piazza Garibaldi, protesta di Fratelli d’Italia sul burqa
La manifestazione «Nessuna resti nascosta» ha riunito esponenti del partito e rappresentanti locali in piazza Garibaldi.
Brightstar prepara 80 giovani all’uso dell’intelligenza artificiale
Percorso gratuito online, selezione per formazione a Milano e tirocini retribuiti di tre mesi nelle aziende
Chat sugli scontri di Milano, 150 perquisizioni in Italia
Le indagini della Digos di Monza hanno portato al sequestro di coltelli, tirapugni e altre armi.