Sirene accese a Pisa: la protesta delle ambulanze contro i rincari
Almeno 50 mezzi delle Pubbliche assistenze toscane hanno attraversato Pisa per segnalare il peso degli aumenti su carburanti ed energia e i rischi per i servizi sanitari.
Il rincaro dei carburanti sta colpendo anche chi garantisce il trasporto di persone malate o in condizioni di fragilità. A Pisa la protesta è arrivata in strada, con almeno 50 ambulanze e altri mezzi delle Pubbliche assistenze toscane in corteo nella giornata di martedì 20 ottobre.
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A Pisa il corteo delle ambulanze
I veicoli hanno percorso le vie cittadine mantenendo accese le sirene. La manifestazione è servita a richiamare l’attenzione sugli aumenti dell’energia e dei carburanti, diventati un peso sempre più difficile da sostenere per le realtà impegnate nel trasporto sanitario.
L’iniziativa ha coinvolto le Pubbliche assistenze della Toscana, alle prese con costi crescenti e con la necessità di continuare a garantire gli spostamenti delle persone malate, isolate o in situazione di difficoltà.
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Servizi assistenziali sotto pressione
Secondo il coordinamento guidato da Alessandro Betti, l’aumento del costo della vita rischia di compromettere la continuità delle attività assistenziali. Il problema non riguarda quindi soltanto le spese quotidiane delle associazioni, ma anche la possibilità di mantenere operativi i servizi di trasporto sanitario.
“Siamo anche noi trasportatori, ma di persone in difficoltà, fragili, isolate e ammalate”, ha denunciato il coordinamento delle Pubbliche assistenze. Il messaggio affidato alla protesta è che il rincaro dei carburanti e dell’energia grava su organizzazioni chiamate a occuparsi di utenti particolarmente vulnerabili.
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