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Cronaca 2 min di lettura22 set

Silvestro, la procura punta all’archiviazione: il nodo resta la querela

Per i pm il caso non sarebbe procedibile per i tempi della denuncia, ma l’associazione che assiste la donna sostiene che gli atti non smentiscono le accuse e richiamano elementi coerenti con il suo racconto.

Nel fascicolo aperto a Roma sul senatore di Forza Italia Francesco Silvestro, accusato di violenza sessuale per fatti che risalgono al febbraio 2025, la procura ha scelto la strada dell’archiviazione. Il punto decisivo, secondo l’impostazione del pubblico ministero, riguarda i tempi della querela: la donna avrebbe presentato l’esposto oltre il termine previsto, cioè a distanza di un anno dai fatti contestati.


Difesa della donna: atti coerenti

Per Teresa Manente, avvocata e responsabile dell’Ufficio legale di Differenza Donna, quella richiesta non vale come smentita del merito. La legale ha spiegato che l’iniziativa dei pm si fonda soltanto sulla procedibilità del reato e, quindi, non mette in discussione il racconto della persona offesa. Nella stessa ricostruzione, vengono richiamati anche elementi già acquisiti agli atti che andrebbero nella stessa direzione.


Cosa è emerso dopo l'incontro

Tra questi, viene citato un testimone che vide la donna poco dopo l’episodio e ne descrisse il forte shock, il pianto e il turbamento. Manente ha inoltre riferito che, secondo l’archiviazione, il fatto che nelle primissime ore la donna non abbia raccontato subito ogni dettaglio della violenza non può essere interpretato come segnale di inattendibilità.

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Il contatto nato da una fornitura mai partita

L’appuntamento con Silvestro era nato tramite un amico del politico, un carabiniere, che aveva messo in relazione l’imprenditrice con il senatore per una consegna di bottiglie di vino destinata all’inaugurazione della villa a Capri. L’ordine, pari a 7mila euro, non si è poi concretizzato. La donna ha anche raccontato di aver seguito un percorso terapeutico dopo quanto accaduto e di essere stata minacciata dal carabiniere che, a suo dire, cercò di frenarla prima della denuncia.

Silvestro ha 55 anni e la sua attività politica era iniziata nel 2000 ad Arzano, nel Napoletano. Si era fermato nel 2017, dopo la morte del figlio, ed era tornato in campo nel 2020 per le Regionali, quando fu indicato come 'impresentabile' per un’accusa di concussione poi archiviata. Nel 2022 è arrivata l’elezione al Senato.

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