153notizie oggi Scopri i vantaggi
Cronaca 2 min di lettura47 min fa

Sicilia, la notte trema ancora: 60 scosse e un picco di magnitudo 3,4

Lo sciame sismico prosegue tra la costa settentrionale siciliana e le isole minori: l’evento più intenso aveva raggiunto magnitudo 5.

La sequenza sismica non si è arrestata durante la notte. Tra la costa nord della Sicilia, le Eolie e Ustica sono state registrate nuove scosse a intervalli ravvicinati, dopo l’evento più intenso della serie, una magnitudo 5 avvertita anche a Palermo, Trapani e Reggio Calabria.

Offerta del giorno24 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 68 giorni
*********


La scossa più forte alle 5:13

Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, il movimento più significativo rilevato nelle ore notturne ha raggiunto magnitudo 3,4. La scossa è stata localizzata alle 05:13, a 10 chilometri di profondità.

L’ultima registrazione disponibile risale invece alle 06:43. In quel caso la magnitudo è stata pari a 2 e anche l’ipocentro si trovava a 10 chilometri. I sismi monitorati nella notte si sono quindi mantenuti su valori inferiori rispetto al picco massimo della sequenza.


Sessanta eventi dopo l’avvio

Il conteggio complessivo è arrivato a 60 episodi a partire dalla scossa di magnitudo 4,1 rilevata poco dopo le 17:30 del giorno precedente. Il monitoraggio ha incluso eventi superiori a magnitudo 2, con una profondità variabile tra 4 e 160 chilometri.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Un precedente aggiornamento indicava 42 terremoti oltre la soglia di magnitudo 2 fino alle 17. Da quel momento il numero è aumentato, mentre la rete dell’Ingv ha continuato a rilevare tremori con cadenza di pochi minuti nell’area del mar Tirreno meridionale.


L’area interessata dallo sciame

La sequenza coinvolge il tratto di mare davanti alla Sicilia settentrionale e le isole minori. Tra le zone citate nel monitoraggio figurano l’arcipelago delle Eolie e Ustica, interessate da una serie di eventi distribuiti a profondità differenti.

Al momento dell’ultimo dato disponibile, le scosse registrate risultavano tutte superiori a magnitudo 2 e arrivavano a poco più di magnitudo 3, fatta eccezione per gli eventi più forti già segnalati. Il fenomeno resta dunque seguito attraverso le rilevazioni dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere