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Cronaca 1 min di lettura5 ore fa

Settembre 2026, il caldo non arretra: nuovo record sfiorato

Il mese ha registrato una temperatura globale superiore di 1,63 gradi rispetto all’epoca preindustriale, mentre mari e terre europee restano sotto pressione

L’anomalia termica globale continua a mantenersi su livelli eccezionali: settembre 2026 ha chiuso con una temperatura media di 1,63 gradi superiore a quella dell’epoca preindustriale. Il dato lo rende il secondo settembre più caldo mai osservato.

Il risultato arriva dopo un altro mese oltre la soglia di 1,5 gradi e conferma la persistenza del riscaldamento planetario. La rilevazione è contenuta nell’aggiornamento mensile del Servizio per il cambiamento climatico di Copernicus.


Il caldo globale resta sopra soglia

Settembre è stato il secondo mese consecutivo nel quale la media del pianeta ha superato di oltre 1,5 gradi i valori preindustriali. Il termometro globale, dunque, non mostra ancora un rientro stabile delle temperature.

Il bollettino è curato dal servizio europeo gestito dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine. L’osservatorio monitora l’evoluzione delle temperature e degli altri principali indicatori climatici.

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Mari caldi e siccità in Europa

A pesare sul quadro complessivo sono anche le condizioni dei mari, descritti come particolarmente caldi. Nel frattempo El Niño si sta rafforzando, aggiungendo un ulteriore elemento di attenzione all’andamento climatico globale.

In Europa, il mese è stato segnato dalla siccità in gran parte del continente. Il quadro delineato dal bollettino unisce quindi temperature elevate su scala planetaria, acque marine molto calde e una diffusa carenza di precipitazioni sul territorio europeo.

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