Setta in Val di Susa, l’Arma: “Chi sa qualcosa si faccia avanti
Dai carabinieri arriva un invito alle possibili vittime: raccontare gli abusi e affidarsi soltanto a professionisti qualificati.
Chi attraversa una fase di fragilità o affronta un problema di salute dovrebbe evitare di consegnarsi a persone che si attribuiscono capacità mai dimostrate. Il consiglio dei carabinieri è di cercare esclusivamente l’aiuto di professionisti riconosciuti.
L’invito a rompere il silenzio
L’appello è rivolto a chi potrebbe aver subito abusi e non ha ancora trovato il coraggio o l’occasione di parlarne. «Chi si riconosce come possibile vittima può contattare i comandi dell’Arma competenti sul territorio e riferire quanto accaduto», ha spiegato il tenente colonnello Diego Berlingieri.
Le segnalazioni possono essere presentate anche presso le stazioni dei carabinieri. L’obiettivo è permettere agli investigatori di raccogliere eventuali ulteriori elementi sui fatti contestati.
Il rischio di affidarsi a falsi esperti
Berlingieri ha richiamato l’attenzione sul pericolo rappresentato da chi sfrutta malattie, difficoltà personali o momenti di debolezza per ottenere fiducia. In situazioni simili, ha raccomandato l’ufficiale, è importante verificare le competenze di chi offre aiuto e rivolgersi a figure abilitate.
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Il suggerimento, dunque, è di non seguire persone prive di qualifiche reali, soprattutto quando promettono soluzioni a problemi delicati. La tutela passa invece dal ricorso a specialisti riconosciuti e dalle segnalazioni alle autorità quando emergono possibili abusi.
L’indagine nella bassa Val di Susa
L’invito dell’Arma arriva dopo la scoperta di una presunta setta nella bassa Val di Susa. Secondo l’ipotesi investigativa, il gruppo sarebbe stato guidato da Bruno Antonio Malatesta, 59 anni, indicato con il nome di “Maestro”.
L’uomo è stato arrestato nell’operazione “Asmodeo”. Le verifiche dei carabinieri proseguono anche attraverso l’eventuale raccolta di nuove testimonianze da parte di persone che ritengano di essere state coinvolte o danneggiate.
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