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Cronaca 2 min di lettura4 giorni fa

Scuole di Roma, stretta su Centocelle: blitz, web e contatti stretti

Dopo l’aggressione alla professoressa, il comitato per l’ordine pubblico ha messo a punto una linea di vigilanza più ampia, con attenzione speciale all’istituto di Centocelle.

La scuola di Centocelle avrà un livello di attenzione più alto, ma la risposta non si fermerà lì: a Roma scatteranno verifiche a campione negli istituti e un monitoraggio più accurato della rete, con l’obiettivo di intercettare per tempo segnali di rischio.


La linea decisa dopo il caso di Centocelle

La strategia è stata definita nel corso del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito a palazzo Valentini, presieduto da Lamberto Giannini. Alla seduta hanno preso parte anche Roberto Gualtieri e la direttrice dell’ufficio scolastico regionale.

Il nodo è arrivato a una settimana dai fatti della scuola di Centocelle, dove un ragazzino ha accoltellato una professoressa. Su quell’istituto, ha spiegato Giannini, verranno attivati servizi mirati e una sorveglianza più attenta.


Non solo controlli, ma anche prevenzione

Per il prefetto, i soli presidi delle forze dell’ordine non bastano a impedire episodi simili. Serve anche un lavoro di sensibilizzazione dentro gli istituti, insieme a incontri con gli studenti, perché in diversi casi le situazioni critiche vengono fermate in tempo o anticipate da altri ragazzi.

Giannini ha richiamato anche l’esperienza di Lamezia Terme, dove segnali arrivati da studenti avevano fatto emergere in anticipo il problema. Per questo il rafforzamento dei rapporti tra scuola e forze dell’ordine viene considerato un passaggio decisivo.

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Web sorvegliato e risposte dagli istituti

Sul fronte online è arrivata un’indicazione precisa: gli uffici dovranno mantenere un controllo preventivo del web, così da individuare eventuali azioni prima che si trasformino in fatti concreti. La raccomandazione, ha detto il prefetto, riguarda tutti gli uffici coinvolti.

Alla domanda su richieste di metal detector da parte dei dirigenti scolastici della provincia, la risposta è stata negativa: per ora non ne sono arrivate. Resta però la possibilità di aumentare presenza e controlli nelle zone più delicate, soprattutto dove si registrano tensioni.

Giannini ha poi insistito sul ruolo della collaborazione quotidiana tra docenti, scuole e forze dell’ordine. L’obiettivo, ha chiarito, è costruire un canale di fiducia tale da favorire segnalazioni rapide e intervenire prima che una situazione degeneri.

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