Scuola, Unicredit rilancia la sfida contro l’abbandono: il progetto
Stefano Gallo sottolinea il valore dell’accordo con Save the Children e il lavoro nelle scuole più esposte al rischio di dispersione.
Il contrasto all’abbandono scolastico entra nel vivo nelle scuole considerate più a rischio. È questo il senso dell’impegno di Unicredit nel progetto “Fuoriclasse in Movimento”, promosso insieme a Save the Children e presentato presso l’Istituto comprensivo Ennio Morricone di Roma.
Un sostegno nato vent’anni fa
Stefano Gallo, responsabile dello Sviluppo territoriale di Unicredit, ha ricordato che l’istituto di credito aveva creato circa 20 anni fa Carta Etica. L’iniziativa era nata per raccogliere risorse da destinare a interventi sociali e al sostegno degli enti del terzo settore.
Nel corso dell’incontro, Gallo ha spiegato che la banca cercava un percorso capace di concentrarsi sulle nuove generazioni e sul mondo dell’istruzione. “Volevamo qualcosa che parlasse e guardasse ai giovani”, ha affermato, indicando nella dispersione scolastica uno degli ambiti prioritari dell’intervento.
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Il lavoro parte dalle scuole
La collaborazione con Save the Children, secondo Gallo, è stata apprezzata fin dall’inizio perché affronta il problema da più prospettive, compresa quella legata ai singoli territori. La scelta di operare direttamente negli istituti consente infatti di raggiungere le realtà più vicine ai ragazzi, come la scuola romana definita dallo stesso manager un istituto di “frontiera”.
“Questo progetto di Save the Children sta oramai andando avanti da tanti anni”, ha osservato Gallo, ricordando che il programma lavora dal 2017 sul contrasto all’abbandono e sul recupero degli studenti all’interno delle scuole. Il progetto, già sperimentato nel tempo, avrebbe ora bisogno di un ulteriore rafforzamento: il contributo di Unicredit, ha aggiunto, ha permesso di compiere un primo passo in questa direzione.
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