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Cronaca 1 min di lettura3 giorni fa

Scuola, l’allarme di Ceruti: rischio ritorno all’Ottocento

Il filosofo, già alla guida della Commissione che nel 2007 riscrisse i programmi, contesta il nuovo orientamento culturale delle linee guida

Il nuovo indirizzo indicato per la scuola italiana, secondo Ceruti, potrebbe segnare un arretramento profondo sul piano culturale. Il filosofo, che nel 2007 guidò la Commissione incaricata di riscrivere i programmi, parla del pericolo di riportare l’istruzione indietro di decenni, fino all’Ottocento.


Un cambio di rotta culturale

Nel mirino c’è soprattutto l’impostazione delle nuove linee guida. Ceruti ritiene che l’approccio costruito negli anni precedenti venga capovolto, con conseguenze sul modo in cui la scuola affronta i grandi temi della società contemporanea.

La preoccupazione non riguarda soltanto i contenuti dei programmi, ma anche il ruolo delle istituzioni educative. Le aule, in questa prospettiva, rischierebbero di diventare luoghi in cui trovano spazio letture negazioniste su questioni già al centro del dibattito pubblico.

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I temi indicati da Ceruti

Tra gli argomenti citati dal filosofo figurano l’immigrazione, la pandemia e il cambiamento climatico. Si tratta di questioni legate sia a forti contrapposizioni ideologiche sia alle paure diffuse nella popolazione.

Per Ceruti, il secondo elemento critico consiste nell’assecondare queste paure all’interno dei luoghi istituzionali, compresa la scuola. Il rischio denunciato è che negazionismo e informazioni false possano trovare legittimazione proprio negli spazi destinati alla formazione e alla costruzione della conoscenza.

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