383notizie oggi Scopri i vantaggi
Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Scuola italiana, cresce l’apertura verso Europa e mondo

Il rapporto 2026 registra il 61% di istituti in Erasmus+ e il cinese studiato nel 22% delle scuole

La scuola italiana rafforza l’apertura internazionale: il 61% degli istituti è accreditato a Erasmus+ e lo studio del cinese sale al 22%. È quanto emerge dal Rapporto 2026 dell’Osservatorio nazionale sull’internazionalizzazione delle scuole e la mobilità studentesca, realizzato da Fondazione Intercultura ets e Ipsos Doxa.

Offerta del giorno29 ottobre

Lancome

-20% sui pacchetti da Lancôme

Scade tra 63 giorni
*******


L’indice tra superiori e professionali

L’indice medio di internazionalizzazione si attesta a 53 punti su 100. Gli istituti di istruzione superiore restano in testa, con un punteggio di 56, ma il distacco dagli altri percorsi si è ridotto.

Gli istituti tecnici raggiungono quota 48, mentre i professionali arrivano a 47. Secondo il rapporto, i dati riflettono un cambiamento nelle modalità con cui le scuole organizzano e progettano la propria offerta formativa.


Più spazio nei piani scolastici

L’internazionalizzazione è indicata in modo esplicito nel Piano triennale dell’offerta formativa dall’88% degli istituti, con un aumento di 5 punti percentuali rispetto al 2025. La gestione di queste attività è affidata a referenti interni nell’86% delle scuole, dato in crescita di 3 punti percentuali su base annua.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

L’accreditamento a Erasmus+ riguarda invece il 61% degli istituti. Sul fronte delle lingue, il rapporto segnala una crescita del 5% per lo studio del cinese, che raggiunge il 22% delle scuole considerate.


La preparazione degli insegnanti

Nell’ultimo triennio l’84% degli istituti ha organizzato corsi di formazione linguistica per il personale docente. La rilevazione evidenzia però esigenze diverse tra insegnanti e dirigenti scolastici.

I docenti chiedono soprattutto nuovi strumenti per la didattica e per la valutazione delle esperienze legate all’internazionalizzazione. I dirigenti indicano invece come priorità l’acquisizione di competenze gestionali e normative.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere