Scontri a Roma, una mamma accusa media e governo
In diretta dal liceo Pilo Arbertelli, la donna ha parlato delle proteste e dei presunti abusi sui manifestanti
Una madre del liceo Pilo Arbertelli di Roma ha contestato la gestione delle proteste e denunciato presunti abusi sui manifestanti.
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Le accuse a media e istituzioni
La donna ha sostenuto che i mezzi di informazione abbiano dato spazio soprattutto ai danni provocati durante gli scontri, lasciando in secondo piano le ragioni delle manifestazioni, che a suo dire si svolgono in larga parte senza violenza.
Nel suo intervento ha inoltre criticato il governo, accusandolo di condannare i danneggiamenti senza prendere le distanze dagli episodi di violenza attribuiti alle forze dell’ordine. Secondo la genitrice, questa posizione renderebbe l’esecutivo corresponsabile.
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La protesta dei genitori
Il collegamento è stato trasmesso giovedì 29 ottobre da Mattino Cinque, davanti all’istituto romano. Alcuni genitori hanno preparato una lettera per segnalare che diversi studenti avrebbero percepito una violazione del diritto costituzionale a manifestare.
La madre ha chiarito di non sostenere alcuna forma di violenza, ma ha ricondotto la rabbia degli studenti alle difficoltà quotidiane: l’impossibilità per molti di raggiungere l’autonomia, gli edifici scolastici privi di riscaldamento e la fatica economica delle famiglie. A sostegno della sua posizione ha aggiunto: «Una vetrina si ripara, una generazione no».
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L’uomo avrebbe lavorato nella casa della vittima, insoddisfatta dell’intervento e intenzionata a riavere il denaro versato.