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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Scontri a Milano, il Cantiere accusa: «Avete sbagliato generazione

Il centro sociale rivendica le manifestazioni di venerdì e sabato, denuncia arresti e cariche e rilancia la protesta contro guerra, razzismo e governo.

Per il centro sociale Cantiere di Milano, le proteste esplose in città non sono una sorpresa, ma la conseguenza di una rabbia accumulata. In un comunicato pubblicato dopo gli scontri, la struttura ha rivendicato la partecipazione alle mobilitazioni e contestato arresti, cariche e uso dei gas.


La protesta rivendica migliaia di presenze

Secondo il Cantiere, venerdì e sabato più di 5.000 persone hanno partecipato alle manifestazioni in ciascuna delle due giornate. Il centro sociale, frequentato soprattutto da giovani e giovanissimi, ha descritto quelle piazze come l’espressione di un’intera generazione.

Nel messaggio, la struttura sostiene che scuole e città appartengano a chi le vive e respinge l’idea che la presenza di stranieri rappresenti il problema. La responsabilità dei crimini, afferma il comunicato, sarebbe invece da ricercare tra chi occupa i banchi del Governo e non tra gli studenti.


Arresti e accuse dopo gli scontri

Il Cantiere riferisce che alcuni dei suoi compagni sono stati arrestati dopo che la protesta è degenerata in piazza. La ricostruzione del centro sociale parla di cariche delle forze dell’ordine, mezzi impegnati nei caroselli e impiego di gas prima dell’esplosione della rabbia collettiva.

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Alla base della mobilitazione vengono indicati diversi temi: la crisi della scuola, la profilazione razziale, la guerra e il potere esercitato da élite accusate di governare attraverso eserciti e algoritmi. Da qui la conclusione politica del centro sociale: «Chi si stupisce che le città siano in rivolta è cieco di privilegio o affamatore dei popoli».


Il messaggio finale del Cantiere

Il comunicato si chiude con un avvertimento rivolto a chi, secondo il centro sociale, avrebbe sottovalutato la forza della protesta. Il Cantiere sostiene che la repressione abbia colpito la generazione sbagliata, perché nelle piazze sarebbe scesa una mobilitazione ampia e collettiva.

La frase scelta per concludere il messaggio è netta: «Ve la siete presa con la generazione sbagliata». Il centro sociale accompagna queste parole con la richiesta di liberare tutte le persone arrestate durante le manifestazioni.

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