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Cronaca 1 min di lettura3 ore fa

Scala, il Faust appeso a un filo: sciopero il 20 ottobre

La mobilitazione coinvolge tutti i turni, ma un confronto con i vertici potrebbe ancora evitare lo stop alla prima dell’opera.

La decisione potrebbe non essere definitiva. Paolo Puglisi della Cgil ha spiegato che i sindacati valuterebbero un passo indietro se la direzione del Teatro alla Scala aprisse rapidamente un confronto sul rinnovo del contratto.


La trattativa può ancora cambiare tutto

«Se domani ci convocano e sovrintendente, direttore del personale e presidente sono pronti a ragionare, possiamo riconsiderarlo», ha dichiarato Puglisi. Le sue parole lasciano quindi aperto uno spazio per raggiungere un’intesa prima della data fissata per la protesta.

La disponibilità, tuttavia, è legata alla convocazione dei rappresentanti dei lavoratori da parte dei vertici dell’istituzione milanese. In assenza di un incontro e di passi concreti, la mobilitazione resterà confermata.


La prima del Faust è a rischio

Lo sciopero è stato proclamato per l’intera giornata e dovrebbe interessare ogni turno di lavoro. L’astensione mette così in discussione la rappresentazione inaugurale del Faust, prevista il 20 ottobre al Teatro alla Scala di Milano.

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A dirigere l’opera è Daniele Rustioni. Per ora, dunque, la prima resta subordinata all’evoluzione della vertenza contrattuale e all’eventuale accordo tra lavoratori e direzione.


Un voto quasi unanime

La protesta è stata approvata durante un’assemblea alla quale hanno partecipato oltre 450 lavoratori. Il risultato ha mostrato un consenso molto ampio: soltanto una persona ha votato contro lo sciopero, mentre quattro si sono astenute.

A convocare l’incontro sono state Cgil, Cisl, Uil e Fials, impegnate nella richiesta di rinnovare il contratto. La proclamazione della giornata di sciopero rappresenta quindi l’esito della fase attuale della vertenza, in attesa di capire se il confronto con i vertici della Scala potrà riaprirsi.

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