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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

San Francesco, busta paga più ricca: fino a 53 euro in più

La festività del 4 ottobre cade di domenica nel 2026: ecco chi riceverà l’indennità e come cambia il compenso in caso di lavoro.

Le simulazioni sui principali contratti mostrano un incremento netto compreso, in media, tra 39 e 53 euro. La cifra varia in base al settore e al livello professionale: i calcoli riguardano dipendenti del commercio, della metalmeccanica, dell’artigianato, degli studi professionali e dei pubblici esercizi.


Quanto vale l’indennità in busta paga

L’importo aggiuntivo sarà riconosciuto anche se il contratto collettivo nazionale non ha ancora recepito formalmente San Francesco nell’elenco delle festività. Il diritto deriva infatti dalla normativa che ha ripristinato la ricorrenza e non viene meno per il mancato aggiornamento del testo contrattuale.

Le stime elaborate da Giuseppe Buscema, esperto della Fondazione studi dei consulenti del lavoro, indicano un vantaggio netto variabile tra circa 39 e 53 euro. Per le aziende, invece, l’esborso complessivo dipenderà dal comparto di appartenenza e dalla qualifica del lavoratore.


Cosa succede se si lavora

Nel 2026 il 4 ottobre sarà una domenica. Per chi normalmente non presta servizio in quella giornata, nel cedolino del mese dovrebbe comparire una quota giornaliera supplementare, collegata alla festività coincidente con il giorno di riposo.

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Diverso il caso del dipendente chiamato a lavorare. In questa situazione spettano la retribuzione ordinaria, l’importo aggiuntivo previsto per la festività non usufruita e il compenso per le ore effettivamente svolte, calcolato con la maggiorazione stabilita per il lavoro festivo.


Il ritorno della ricorrenza nazionale

La festa dedicata a Francesco d’Assisi è tornata a essere una ricorrenza nazionale. Di conseguenza, chi non deve lavorare può beneficiare della giornata festiva, mentre eventuali accordi per recuperare le ore devono rispettare le disposizioni di legge e quelle fissate dalla contrattazione collettiva.

Il riferimento storico è il 3 ottobre 1226, quando Francesco d’Assisi morì all’età di circa 44 anni alla Porziuncola, presso la chiesa di Santa Maria degli Angeli ad Assisi. Il giorno successivo, 4 ottobre, è quello consacrato alla sua memoria e, a partire dal 2026, torna ad avere effetti anche sul trattamento economico dei lavoratori.

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