Salis difende Siher: per la sinistra è un prigioniero politico
Il 30enne è indagato per istigazione a delinquere con aggravante terroristica; Ilaria Salis lo definisce un capro espiatorio.
Youssef Siher, 30 anni, è indagato per istigazione a delinquere aggravata dal terrorismo nell’inchiesta sul Movimento 17 Ottobre. Per gli inquirenti sarebbe la mente dell’organizzazione, mentre nell’area della sinistra il suo caso viene descritto in termini diversi.
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Le accuse degli inquirenti
La contestazione riguarda l’istigazione a delinquere con l’aggravante del terrorismo. Secondo chi conduce le indagini, Siher avrebbe avuto un ruolo centrale nel Movimento 17 Ottobre.
La ricostruzione investigativa viene però affiancata da una lettura politica opposta. Alcuni esponenti della sinistra si interrogano infatti sulla possibilità che il 30enne sia stato individuato come bersaglio esemplare, arrivando a definirlo un possibile prigioniero politico.
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La posizione di Ilaria Salis
Ilaria Salis ha preso posizione a sostegno di Siher, senza mostrare incertezze sulla definizione da utilizzare. L’eurodeputata lo ha indicato come un «capro espiatorio ideale», al quale offrire subito solidarietà.
La sua dichiarazione si inserisce nel confronto sulla natura dell’inchiesta e sul ruolo attribuito al 30enne. Da una parte rimane l’ipotesi accusatoria formulata dagli inquirenti; dall’altra, la richiesta di considerare Siher una persona colpita per ragioni politiche.
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